Dal 25 gennaio al 24 maggio, la Sala Maffeiana e il Teatro Ristori accolgono la nuova stagione concertistica de L’Appassionata, progetto ideato e sostenuto dalla Gaspari Foundation. Sette appuntamenti a ingresso libero, con “offerta responsabile” e prenotazione obbligatoria su Eventbrite, porteranno a Verona solisti di fama internazionale e giovani talenti della musica colta.

Un programma che conferma la vitalità di una realtà nata in riva all’Adige per volontà dell’imprenditore Giuseppe Gaspari, capace in pochi anni di conquistare le scene più prestigiose d’Europa e del mondo – dalla Corea del Sud alla Germania, fino agli Stati Uniti – con una visione che intreccia Cultura, Giovani e Solidarietà.

La rassegna è stata presentata in sala Arazzi con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona. «Un progetto culturale di rilievo e di grande valore per la città – ha dichiarato l’assessora Marta Ugolini – esempio virtuoso di mecenatismo che ha saputo valorizzare i giovani musicisti, portando il nome de L’Appassionata sulle migliori scene internazionali».

«Anche quest’anno offriamo a Verona un programma di altissimo livello – ha aggiunto Giuseppe Gaspari, presidente della Fondazione – che rispecchia i principi su cui si fonda la nostra attività. Il ricavato sarà infatti destinato ai progetti solidali sostenuti dalla Fondazione».

Il direttore artistico Tommaso Benciolini ha annunciato inoltre la nascita di un mini festival estivo e ha illustrato il cartellone 2026, che si aprirà il 25 gennaio con Il Borghese Gentiluomo: un viaggio nel repertorio barocco diretto dal violinista Lorenzo Gugole, tra le eleganze teatrali di Lully e le sfumature drammatiche del mito di Arianna.

Il 15 febbraio sarà la volta di Nuovo Mondo, con protagonista Vicente Alberola, primo clarinetto della Mahler Chamber Orchestra, in un programma che spazia da Copland a Mahler fino allo Stravinskij di Apollon Musagète.

L’8 marzo, giornata internazionale della donna, la chitarrista Carlotta Dalia porterà le sonorità di Sueños de España, dal Fandango di Boccherini al celebre Concierto de Aranjuez di Rodrigo.

Il 22 marzo, con Sans Souci, il pubblico sarà condotto alla corte di Federico II di Prussia insieme al flautista Sébastian Jacot, primo flauto dei Berliner Philharmoniker.

Il 26 aprile, al Teatro Ristori, ritornerà la star mondiale del violino Gil Shaham, che sarà anche maestro concertatore nella Serenata per archi op. 48 di Tchaikovsky.

Gli ultimi due appuntamenti chiuderanno la stagione in Sala Maffeiana: il 10 maggio con Il gioco delle coppie, diretto da Elisa Spremulli, e il 24 maggio con il violoncellista Enrico Bronzi, tra i cameristi italiani più apprezzati.