Sarebbe stata negata al Comitato per il SI al referendum sulla giustizia e concessa all’assessore per il NO
A rinforzare la denuncia politica di Patrizia Bisinella, capogruppo dei Tosiani al Consiglio Comunale di Verona arriva Paolo Borchia, segretario provinciale della Lega.
«Quanto accaduto a Verona è grave e inaccettabile: negare un’aula al Comitato per il Sì per par condicio e poi consentirne l’utilizzo al comitato per il No attraverso una prenotazione opaca è una presa in giro».
«Il Comune avrebbe respinto la richiesta ufficiale del Comitato per il Sì proprio invocando la par condicio tra i diversi comitati referendari. Successivamente, però, un’aula comunale sarebbe stata prenotata dall’assessore Jacopo Buffolo, senza indicare l’oggetto dell’iniziativa, aggirando di fatto le stesse regole richiamate poco prima», prosegue il capodelegazione a Bruxelles.
«Così facendo – conclude – non solo si è violata la par condicio, ma si è alimentata una polemica che ha dimostrato la logica dei due pesi e delle due misure. Le regole valgono per tutti e non possono essere piegate a seconda della convenienza politica del momento».
