Il problema del gioco d’azzardo oggi non riguarda più soltanto le slot machine presenti nei bar o nelle sale-gioco. Il vero fronte critico si è spostato sugli smartphone, dove l’offerta di gioco online è continua, pervasiva e difficilmente controllabile. È proprio su questo terreno che si sviluppano le forme più rischiose di dipendenza, favorite dall’accesso immediato, dalla solitudine del giocatore e dall’assenza di limiti percepiti.

Gran parte di questo mercato è gestito da piattaforme estere, che operano al di fuori del perimetro normativo nazionale. Un fenomeno che non ha solo conseguenze sociali, ma anche economiche: la base imponibile sottratta al fisco viene stimata in oltre 12 miliardi di euro l’anno, una cifra enorme che sfugge al controllo pubblico e alla redistribuzione collettiva.

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Di fronte a questo scenario, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha avviato uno studio per una normazione completa del settore, con l’obiettivo di rafforzare il sistema delle concessioni, garantire giochi certificati, tutelare i giocatori e contrastare con maggiore efficacia l’offerta illegale online.

Il caso Austria: più controllo, meno liberalizzazione

Un esempio interessante arriva dalla vicina Austria. Il governo sta lavorando a una riforma del gioco d’azzardo che punta a rafforzare il modello monopolistico esistente e ad aumentare le tutele per i giocatori. L’orientamento del ministro delle Finanze che, come in Italia ha competenza sulla materia, è di mantenere il controllo pubblico sull’offerta di gioco online, ostacolando gli operatori non autorizzati. Il disegno di legge prevede la creazione di un’Autority dedicata che rilascerà le licenze agli operatori online, mentre le Lotterie austriache continueranno a gestire la piattaforma esistente.

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Meno apparecchi e limiti più severi al gioco d’azzardo

La riforma interviene anche sulla presenza fisica del gioco sul territorio. Gli apparecchi saranno tagliati del 50%. Una regione non ne potrà avere più di uno per ogni 1.200 abitanti. Taglio anche al numero dei casinò che saranno ridotti a 12 in tutta l’Austria..

Previste anche restrizioni sulle giocate allo scopo di proteggere i giocatori.
Non si potranno puntare più di 2 euro a gioco. Oggi se ne possono puntare 10. Al massimo si potranno vincere 2 mila euro, contro i 10 mila attuali. Gli under 26 non potranno perdere più di 250 euro in una settimana, gli adulti 1680.

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Stretta sul gioco illegale online

E poiché uno dei principali problemi per il controllo del fenomeno è costituito da piattaforme estere non autorizzate, verranno aumentati i sistemi di IP blocking, per impedire l’accesso ai siti illegali da indirizzi IP austriaci, e i payment blocking per bloccare i pagamenti indirizzati all’estero alle piattaforme illegali.

Una possibile strada per l’Italia

In sintesi, la riforma austriaca punta a rafforzare il controllo pubblico, contrastare l’illegalità e ridurre la dipendenza, mantenendo il modello monopolistico. Un approccio che potrebbe offrire spunti utili anche al dibattito italiano, soprattutto in una fase in cui il gioco d’azzardo online, veicolato dagli smartphone, rappresenta la sfida più urgente sia sul piano sociale sia su quello fiscale.