Lo spirito dei Giochi scende a valle: Verona diventa “Casa” delle Olimpiadi con 2 mesi di eventi diffusi.
Verona accende il “fuoco” della cultura e apre le porte di “Casa” alle Olimpiadi: la corsa ai Giochi parte dall’Arsenale con 2 mesi di eventi diffusi. Le Olimpiadi non sono fatte solo di cronometri, podi e record mondiali. Sono, prima di tutto, un immenso serbatoio di storie umane, di visioni poetiche e di incontri tra territori. È con questa filosofia che nasce #Spiritoolimpico, un’ambiziosa kermesse culturale che, da gennaio a marzo, trasformerà Verona in un laboratorio di esperienze diffuse, unendo idealmente le vette alpine alla bellezza della pianura.
Un ponte tra Alpi e città
Il progetto nasce da una solida alleanza tra attori del territorio: il Due Torri Hotel, la storica azienda vitivinicola Masi Agricola e la Destination Verona & Garda Foundation, con il patrocinio del Comune di Verona. L’obiettivo è chiaro: posizionare la città scaligera come porta naturale verso i territori dei Giochi invernali, offrendo ai cittadini e ai visitatori un’eredità culturale che vada oltre l’evento sportivo.
“Vivremo un momento storico che porterà Verona nelle case di milioni di persone,” ha sottolineato l’assessora alle manifestazioni Alessia Rotta. “Per questo ci siamo impegnati a creare una cornice di iniziative che raccontino l’anima dei Giochi attraverso linguaggi diversi: dalla letteratura all’enogastronomia d’eccellenza.”

Il cuore degli eventi: Casa Verona e il mito di Buzzati
Epicentro di questo racconto corale sarà la nuovissima Casa Verona, situata nel Padiglione 20 del complesso dell’Arsenale. Uno spazio iconico dedicato all’incontro, dove lo sport dialogherà con la memoria collettiva. Protagonista assoluto sarà Dino Buzzati: il grande scrittore e giornalista del Novecento, capace di trasformare la cronaca delle Olimpiadi di Cortina 1956 in vera e propria letteratura onirica, sarà al centro di due appuntamenti curati da Maria Teresa Ferrari in collaborazione con la Fondazione Buzzati.
Un calendario di emozioni e sapori
Le storie dietro le medaglie: Si comincia il 28 gennaio al Due Torri Hotel con i racconti di Maria Rosa Quario e Enzo Palladini, per scoprire il lato umano della vittoria e del sacrificio.
Le leggende si raccontano: Il 12 febbraio sarà la volta di Paola Pezzo, due volte campionessa olimpica e simbolo della determinazione italiana nel mondo.
L’alta cucina d’alta quota: Il 27 febbraio andrà in scena una straordinaria cena a sei mani che vedrà protagonisti chef veronesi, ampezzani e di Livigno, accompagnata dai grandi vini Masi. Ospiti d’onore della serata, due campioni di generazioni diverse: la leggenda della discesa libera Kristian Ghedina e il talento del freestyle Ian Rocca.
Una strategia per il territorio
Come spiegato da Paolo Artelio, presidente di Destination Verona & Garda Foundation, l’iniziativa è anche una mossa strategica per consolidare Verona come destinazione d’eccellenza per il turismo outdoor e il benessere. #SpiritoOlimpico non è dunque solo un festival, ma un invito a vivere l’evento sportivo “fuori dalle arene”, laddove la montagna incontra la città e lo sport diventa cultura, arte e ispirazione duratura.
Il programma di #SpiritoOlimpico
Non è solo un conto alla rovescia verso le gare, ma un viaggio che attraversa i luoghi simbolo di Verona. Tra gennaio e marzo, la kermesse #SpiritoOlimpico trasforma la città in un palcoscenico dove la letteratura di Buzzati, il gusto della Valpolicella e le testimonianze dei campioni si fondono in un unico racconto.

Gennaio: le parole dietro la medaglia
Il sipario si alza mercoledì 28 gennaio (ore 18.30) al Due Torri Hotel con “Giochi di Parole”. Non si parlerà solo di tempi e punteggi, ma della dimensione umana della vittoria. Protagonista sarà Maria Rosa Quario con il suo libro dedicato allo “slalom parallelo” con la figlia Federica Brignone, insieme a Enzo Palladini, autore di “È Oro”. Un dialogo moderato da Gianluca Tavellin che esplorerà i legami familiari e i sacrifici nascosti dietro ogni podio, seguito da un brindisi firmato Masi.
Febbraio: tra miti letterari e leggende viventi
Il mese di febbraio si apre nel segno di Dino Buzzati. Domenica 1° febbraio (ore 17.00), presso Casa Verona, l’appuntamento “Dino Buzzati alle Olimpiadi” curato da Maria Teresa Ferrari esplorerà le visionarie cronache che l’autore scrisse per Cortina 1956. Un’occasione rara per riscoprire lo sport come racconto epico e fragile, con la partecipazione straordinaria di Lorenzo Viganò (Corriere della Sera) e le letture di Margherita Sciarretta.
Giovedì 12 febbraio (ore 18.30), l’attenzione torna sulle icone dello sport azzurro. Al Due Torri Hotel, la leggendaria Paola Pezzo, due volte oro olimpico, si racconterà in un dialogo aperto con il giornalista Luca Mantovani. Un incontro dedicato alla longevità agonistica e alla determinazione che rende un atleta un simbolo eterno.
Il gran finale: gusto, arte e visioni
Il culmine dell’evento arriva a fine febbraio con un appuntamento che unisce tutti i sensi. Venerdì 27 febbraio (ore 19.00) il Due Torri Hotel ospita una serata straordinaria:
L’Arte: L’inaugurazione della mostra “Verona di Stelle” di Fulvio Morella.
Il Talk: Un confronto generazionale tra la leggenda dello sci Kristian Ghedina e il campione di freestyle Ian Rocca.
La Tavola: Una cena a sei mani d’eccezione. Gli chef Salvatore Garofalo (Due Torri), Vitangelo Galluzzi (Masi Wine Bar Cortina) e Michele Talarico (Tèa del Kosmo di Livigno) creeranno un menù che è un vero “ponte del gusto” tra le Alpi e la Valpolicella.
La chiusura è affidata ancora una volta al genio di Buzzati domenica 1° marzo (ore 17.00) a Casa Verona con “Buzzati e la montagna: ‘Sono vere oppure è un sogno?’”. Un viaggio tra parole e immagini con l’attore e regista Paolo Valerio per esplorare la montagna non solo come luogo fisico, ma come spazio dell’anima.
