Di nuovo in piazza per difendere il loro lavoro e il nostro cibo
Sono tante le categorie colpite dalle politiche dell’Unione Europea. Ma fra tutte quella degli agricoltori è la più reattiva. Semplicemente perché le scelte e le direttive di Bruxelles stanno progressivamente mettendo in ginocchio questo settore.
Un settore, l’agricoltura, non a caso definito ‘primario’, nel senso che è quello che viene prima di tutti gli altri, perché è dalla terra che loro lavoranoche arriva il cibo sulle nostre tavole. E senza cibo, si sa, no sia va avanti.
E’ ormai da qualche anno che i contadini protestano contro l’Ue. Le manifestazioni di dissenso più forti sono arrivate 2 anni fa, quando il ‘popolo dei trattori’ di mezza Europa è arrivato fin sotto l’Europarlamento per urlare la propria protesta, dopo averlo fatto nelle strade dei vari stati.
Ed è proprio questa componente del dissenso contadino che, dopo qualche tempo di spontaneismo, s’è strutturata nell’organizzazione degli “Agricoltori Italiani” che torneranno coi loro trattori a manifestare in uno dei luoghi simbolo dell’agricoltura italiana: la Fiera di Verona, sede di una delle più antiche manifestazioni fieristiche agricole del mondo.
A Verona la manifestazione degli Agricoltori Italiani
Dal 4 al 7 febbraio gli Agricoltori Italiani del Veneto, alla testa di altre 12 organizzazioni contadine di tutto il Pese, saranno in presidio davanti all’ingresso della Fiera in viale del Lavoro.
Per scelta politica gli organizzatori hanno optato per una protesta composta, tesa a non infastidire né ostacolare nessuno. Non vogliono simboli di partito, visto che nessuno dei partiti presenti in Parlamento è esente da colpe e non si sentono rappresentati da nessuno di questi.

Sui trattori, disposti in moto da non creare intralcio al traffico ed ai visitatori del quartier fieristico,
sola la bandiera italiana. A significare, oltre alla presa di distanza dai partiti, che la protesta degli agricoltori non è solo nell’interesse dei produttori del cibo, ma di tutti gli italiani.
Gli Agricoltori Italiani chiedono che in ogni etichetta dei prodotti alimentari sia obbligatorio per legge indicare l’origine e che non vada in porto l’accordo Mercosur con i paesi del Sud America.
L’accordo, momentaneamente bloccato dal Parlamento Europeo per un parere giuridico. Se dovesse passare si darebbe il via ibera all’importazione sleale di prodotti agricoli privi delle necessarie garanzie di qualità e salubrità.
Viene poi ribadito dagli agricoltori la necessità assoluta di riconoscere ai produttori il giusto prezzo, riducendo gli enormi margini che invece sono riservati a chi li commercializza.
Insomma, gli Agricoltori Italiani chiedono giustizia e rispetto dalle istituzioni europee, ma anche da quelle nazionali, a cominciare dal governo di Roma.
