Viabilità, i 35 milioni di Autobrennero: scelta condivisa tra Provincia e società autostradale

(di Francesca Romana Riello). Viabilità: alla fine la direzione è stata confermata: niente nuove arterie, ma interventi mirati sulla viabilità che già c’è. Nei giorni scorsi il Consiglio di amministrazione di Autostrada del Brennero ha approvato lo schema di atto aggiuntivo che consente di riprogrammare i 35 milioni di euro previsti dalla convenzione del 2006 con la Provincia di Verona.

Una decisione che recepisce quanto era stato votato a Palazzo Scaligero lo scorso 26 novembre e che riguarda il nodo viario tra il casello di Nogarole Rocca e il territorio di Trevenzuolo, un’area dove da tempo il traffico, soprattutto quello pesante, pesa sulla sicurezza e sulla qualità della vita dei centri abitati.

Viabilità, i 35 milioni di Autobrennero restano sulle strade

Provinciali sotto pressione, cresce il traffico pesante

In particolare lungo le provinciali 3, 25 e 50B, diventate negli anni vere e proprie vie di attraversamento per i mezzi diretti verso l’autostrada. Strade nate per tutt’altro carico e oggi costrette a reggere flussi sempre più intensi, con conseguenze evidenti sul piano della sicurezza.

«Il progetto della Nuova Mediana non viene archiviato», ha chiarito il presidente della Provincia Flavio Pasini, «ma servono risorse completamente diverse. Con 35 milioni oggi si realizzerebbero pochi chilometri, che finirebbero per non risolvere nulla». Da qui la scelta di puntare sulle strade esistenti, intervenendo dove i problemi sono già sotto gli occhi di tutti.

Una valutazione che tiene conto anche dell’aumento dei costi registrato negli ultimi anni, che ha progressivamente ridotto la capacità realizzativa del contributo previsto quasi vent’anni fa.

Viabilità, i 35 milioni di Autobrennero restano sulle strade

 Il passaggio al Ministero

Sulla stessa linea il vicepresidente della Provincia con delega ai rapporti con A22, Luca Trentini, che ha richiamato due priorità: da un lato la sicurezza dei cittadini che vivono lungo le provinciali, dall’altro il miglioramento delle infrastrutture a supporto del trasporto merci e delle attività produttive del territorio veronese.

Dal vertice di Autobrennero, l’amministratore delegato Diego Cattoni ha ribadito il legame storico della società con i territori attraversati dall’A22, ricordando come l’attenzione alla viabilità di adduzione faccia parte della struttura della concessionaria.

Perché la riprogrammazione diventi operativa manca ora l’ultimo passaggio: il parere del Ministero competente. Solo dopo il via libera si potrà entrare nella fase di progettazione di interventi attesi da tempo in uno dei punti più delicati della viabilità veronese.

Viabilità, i 35 milioni di Autobrennero restano sulle strade