Si sa solo che vale anche se si va in B
Il presidente dell’Hellas-Verona, Italo Zanzi, ha tenuto una lunga conferenza stampa per illustrare la posizione della società in questo momento di profonda crisi del club. Ha risposto tranquillo alle domande, ma senza dire nulla di più di quello che già si sa. Ha confermato l’assoluta fiducia per il direttore sportivo Sean Sogliano, ha elegantemente ringraziato Paolo Zanetti per quando fatto ed ha definito “giusta” la scelta di Paolo Sammarco al suo posto.
« E’ una persona del Club, conosce Verona, ha giocato in Serie A ed è già pronto, perché conosce l’ambiente e i giocatori. Non possiamo aspettare che arrivi qualcuno con poca voglia di venire qui perché dobbiamo lottare» ha detto il presidente del Verona.
«Sono preoccupato della classifica, ma non del nostro progetto. Pensiamo alla partita di venerdì, a fare più punti possibili e cerchiamo di raggiungere la salvezza, ma se dovessimo retrocedere il nostro progetto – a lungo termine– continua».
Ogni euro incassato è stato reinvestito nella società. Parola di Zanzi
«Non è vero che non abbiamo reinvestito, abbiamo speso 35 milioni di euro tra sessione estiva e invernale» «Ogni euro che noi incassiamo è stato reinvestito nella società e nel Club, non è uscito nessun euro».
Richiesto di dare una spiegazione del fatto che il Verona vende tutti i migliori giocatori e i ragazzi prodotti nel Settore Giovanile, Zanzi ha risposto che non sempre è la società a decidere la cessione, ma conta anche la volontà del calciatore, che deve voler restare qui. Cosa difficile se l’offerta rappresenta un’importante opportunità di carriera per il giocatore. E ad avvalorare questa spiegazione ha informato:«Abbiamo detto no a tante richieste che sono arrivate, anche in questa sessione di mercato, abbiamo rifiutato offerte per più di 5 giocatori».
«Noi non cerchiamo giocatori che non valgono molto a livello di prezzo, ma giocatori che siano pronti a venire al Verona con la giusta mentalità. Se noi, o voi, non conosciamo un giocatore questo non vuol dire che non sia un buon calciatore».
Zanzi gioca in difesa
“Lavoriamo quotidianamente sul progetto stadio. Presidio sta investendo tempo e risorse. Abbiamo un’ottima relazione con il Comune, ma dobbiamo essere realistici: in Italia i tempi e la burocrazia sono un problema».
Zanzi, a fare un paragone calcistico, ha giocato in difesa. E ha anche nascosto la palla.
Ha parlato dei 35 milioni spesi, ma non di quelli incassati che, stando anche alle parole di Sogliano di sabato scorso, dopo la batosta con il Cagliari, sarebbero serviti per coprire il buco lasciato dalla gestione precedente.
Ed ha evitato abilmente di specificare in che cosa consista il progetto della Presidio Investors e non ha dato alcuna indicazione su come intenda risolvere la crisi attuale.
L’impressione complessiva è di un club che naviga a vista e rassegnato alla retrocessione. Chi si aspettava un colpo di reni o un’iniezione di fiducia all’ambiente è rimasto deluso.
