(di Gianni Schicchi) L’attore premio UBU Andrea Cosentino torna a Verona, in Fucina Machiavelli, domani sera alle ore 21, con uno spettacolo generato al momento dall’intelligenza artificiale. Un esperimento teatrale unico, un collaudo distruttivo sulle potenzialità dell’AI dove, in collaborazione con gli spettatori, si chiede in diretta a ChatGPT di produrre scene, dialoghi e trame sempre nuove, per metterne alla prova all’istante, l’efficacia e con la stessa mossa carnevalizzarne ogni pretesa di senso.

Uno spettacolo clownesco per liberarsi di quel senso di sopraffazione di fronte al proliferare di contenuti nella rete e all’infinita capacità di produzione testuale delle tecnologie dell’intelligenza artificiale.

ChatGPT è l’apoteosi del mainstream, dunque un ottimo mezzo per smascherare, deformandole con la lente dissacrante di un teatro ruvido e veloce, le combinazioni semantiche, le strutture drammaturgiche e i cliché emotivi che, pure se ben confezionati, ci appassionano, ci commuovono o addirittura, come si dice, ci fanno pensare.

Ma anche, e più radicalmente, il gioco punk di Trash Test vuole essere un’opportunità per ridicolizzare allegramente l’Ego autoriale, la pretesa di chiunque, uomo o macchina, di arrogarsi la paternità di un’opera, e in definitiva detronizzare la presunzione di parlare, anziché di essere parlata, e aprire così varchi gioiosi di depensamento comunitario, che è poi un’ottima definizione di quello che dovrebbe essere il comico. 

Trash Test è un teatro che non fa testo, perché gioca a disfare testi, gettandoli nel mezzo dell’arena e facendogli la festa.

Biglietti (intero 14 euro / ridotto (under 30-over 70) 12 euro / convenzioni 10 euro / under18 8 euro), acquistabili online su fucinaculturalemachiavelli.com o in biglietteria a partire da un’ora prima dell’inizio.