(Francesca Romana Riello). Il Comune di Verona avvia un nuovo percorso di ascolto e confronto nei quartieri di San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna. Si chiama “Quartieri in movimento” ed è un progetto partecipativo che punta a coinvolgere direttamente cittadine e cittadini nella definizione delle priorità legate alla riqualificazione degli spazi pubblici e al miglioramento della mobilità locale, in una fase di cambiamenti che interessa in modo sempre più evidente questa parte della città.

L’obiettivo è accompagnare le trasformazioni già in corso attraverso un percorso condiviso, capace di raccogliere bisogni, criticità e proposte da parte di chi vive quotidianamente i quartieri. Un lavoro che mette al centro la qualità degli spazi pubblici e, più in generale, la vivibilità delle aree interessate, tema che negli ultimi mesi è tornato spesso nel confronto tra amministrazione e residenti.

Nei mesi scorsi l’Amministrazione comunale ha avviato una prima fase di lavoro con il supporto tecnico della Fondazione IU Ghigi e di EST. Sono stati coinvolti uffici comunali, associazioni, comitati, realtà attive nei quartieri e comunità scolastiche, attraverso incontri e interviste mirate che hanno permesso di costruire una prima ricognizione dei bisogni emersi sul territorio.

Quartieri in movimento

“L’idea, condivisa con il collega Ferrari, è stata quella di utilizzare modalità innovative per condividere con associazioni, cittadinanza e tutte le realtà che vivono i tre quartieri le trasformazioni in atto e le criticità già presenti, immaginando insieme le soluzioni per il futuro-  ha spiegato l’assessore alle Politiche di partecipazione Jacopo Buffolo-. Questo percorso vuole essere una prima esperienza per definire le priorità di intervento nei prossimi mesi e anni, favorendo non solo una migliore vivibilità del quartiere ma anche una maggiore condivisione

delle politiche pubbliche, un lavoro di ascolto che avrà ricadute concrete e, nel tempo, effetti più strutturali”.

Da questa prima fase è emersa una richiesta piuttosto chiara di interventi concreti, in particolare sulla qualità degli spazi pubblici, sulla sicurezza dei percorsi e sulla fruibilità delle aree verdi. Temi già noti, ma che il percorso ha contribuito a mettere in ordine e a riportare al centro del confronto.

Ascolto e confronto nei quartieri

Il progetto entra ora nella sua fase pubblica, con una serie di incontri aperti alla cittadinanza in programma tra febbraio e aprile. L’obiettivo è allargare il confronto e permettere a residenti, associazioni e realtà locali di contribuire direttamente alla definizione delle proposte.

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 11 febbraio alle ore 18 alla Casa di Quartiere Baleno. Durante l’incontro, alla presenza di amministratori e tecnici comunali, verranno illustrati i progetti in corso e raccolti suggerimenti e osservazioni. Tra i temi affrontati anche le trasformazioni legate alle aree delle tre ex caserme, considerate uno dei passaggi più rilevanti per il futuro assetto dei quartieri.

Il secondo incontro si svolgerà sabato 28 febbraio, al mattino, con un laboratorio itinerante pensato per osservare direttamente gli spazi interessati dai possibili interventi. Un modo, nelle intenzioni del Comune, per leggere insieme criticità e potenzialità partendo dai luoghi.

Quartieri in movimento

Progetti condivisi per il futuro

Gli ultimi appuntamenti, previsti tra marzo e aprile, saranno dedicati alla restituzione del lavoro svolto e all’individuazione di proposte operative condivise. L’obiettivo è arrivare a definire alcune linee di intervento concrete per migliorare qualità urbana, mobilità locale e fruizione degli spazi pubblici.

“Quartieri in movimento” si inserisce così in una fase di cambiamento che riguarda San Zeno, San Bernardino e Orti di Spagna, quartieri centrali nella vita cittadina e oggi alle prese con nuove esigenze legate agli spostamenti, alla sostenibilità e alla qualità dell’abitare.

Accanto all’interesse per il percorso avviato, tra i residenti emerge però anche una certa cautela. Il tema della mobilità, in particolare, resta uno dei più sensibili: negli ultimi anni diversi interventi legati alla viabilità e alla realizzazione di piste ciclabili sono stati percepiti da una parte della cittadinanza come scelte già definite, sulle quali il confronto pubblico è arrivato solo in un secondo momento. Proprio per questo, l’auspicio espresso da più parti è che il percorso avviato non si limiti a una fase consultiva, ma diventi un reale momento di condivisione anche sulle decisioni più impattanti.

La credibilità del progetto, osservano alcuni residenti, si misurerà soprattutto quando dalle proposte si passerà alle scelte operative. Solo allora si capirà se il lavoro di ascolto riuscirà a tradursi in interventi concreti e condivisi, evitando che il confronto resti un passaggio formale senza effetti visibili nei quartieri.

Quartieri in movimento