Il Camploy si apre al pensiero

(di Francesca Romana Riello). La stagione del Teatro Camploy prosegue affiancando alla programmazione teatrale un percorso di incontri pensati per approfondire i temi del presente. Gli appuntamenti Extra nascono con l’idea di allargare lo spazio della scena, trasformando il teatro in un luogo di confronto dove arti, pensiero critico e società tornano a dialogare in modo diretto.

Non solo spettacoli, quindi, ma occasioni di incontro in cui il pubblico è invitato a entrare nei contenuti, a fermarsi un momento in più su ciò che accade in scena. Il teatro, in questo senso, smette di essere soltanto rappresentazione e diventa laboratorio culturale, uno spazio aperto in cui linguaggi diversi si incrociano e provano a leggere il presente senza semplificazioni.

In questa direzione si inserisce il ciclo Altro Teatro Extra, costruito come occasione di approfondimento e confronto con alcune delle voci più autorevoli del panorama culturale italiano. I primi incontri, andati rapidamente esauriti, hanno confermato un interesse che va oltre la semplice curiosità: il bisogno, forse, di tornare a usare il teatro anche come luogo di discussione e ascolto.

Il Camploy si apre al pensiero: teatro e confronto pubblico

Vanessa Roghi protagonista del prossimo incontro

Il prossimo appuntamento è in programma il 12 febbraio alle 19 nel foyer del Teatro Camploy e vedrà protagonista Vanessa Roghi, storica e saggista tra le voci più attente del dibattito culturale contemporaneo. Da anni il suo lavoro indaga il modo in cui l’infanzia è stata raccontata e interpretata, mostrando come lo sguardo rivolto ai bambini e alle bambine finisca per raccontare, in controluce, la società degli adulti.

Con un approccio rigoroso ma accessibile, Roghi attraversa archivi, testi scolastici e narrazioni culturali restituendo all’infanzia una

dimensione politica e simbolica spesso trascurata. Nei suoi interventi bambini e bambine non sono destinatari passivi, ma soggetti che interrogano il presente e aprono possibilità di futuro, mettendo in discussione certezze date per scontate.

L’incontro si inserisce nel percorso culturale della rassegna, che mette al centro il rapporto tra educazione, cultura e trasformazione sociale. A dialogare con l’autrice saranno il direttore artistico Fabrizio Arcuri e Giulia Siviero, in un confronto pensato come momento aperto, più vicino a una conversazione che a una conferenza.

Il Camploy si apre al pensiero: teatro e confronto pubblico

Il teatro come spazio di comunità

La proposta degli incontri Extra rafforza l’identità del Camploy come luogo vivo, capace di andare oltre la dimensione spettacolare per diventare spazio di relazione tra cittadini, artisti e istituzioni. L’obiettivo è trasformare la fruizione culturale in esperienza partecipata, dove il sapere nasce anche dal confronto e dalla presenza condivisa.

In sintonia con questo percorso, la programmazione si arricchisce della mostra fotografica di Pippo Delbono, curata da Simone Azzoni e Francesca Marra per Grenze Arsenali Fotografici. “Sarà una mostra importante” raccoglie immagini che accompagnano il processo creativo del regista, recentemente premiato con il Premio Ubu alla carriera, restituendo un racconto visivo fatto di viaggi, spettacoli e incontri, prima e dopo la scena.

Fotografie di corpi e volti, città e paesaggi che raccontano un teatro capace di uscire dal palcoscenico e, in qualche modo, di coincidere con il mondo che attraversa.

L’incontro è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria su Eventbrite fino a esaurimento dei posti disponibili. Un invito semplice, coerente con lo spirito della rassegna: venire come si è e lasciare che il teatro torni, almeno per una sera, a essere spazio di ascolto e di pensiero condiviso.

Il Camploy si apre al pensiero: teatro e confronto pubblico