Il recente report di Legambiente conferma una realtà preoccupante: Verona è la città veneta con il maggior numero di sforamenti di Pm10. A commentare il dato è Flavio Tosi, europarlamentare di Forza Italia, che punta il dito contro le scelte dell’amministrazione Tommasi.

“Nonostante le decisioni prese negli ultimi tre anni e mezzo, Verona resta ai vertici dell’inquinamento regionale. L’amministrazione ha scelto provvedimenti ideologici che, invece di migliorare la qualità dell’aria, hanno penalizzato famiglie, lavoratori e imprese”, afferma Tosi. Tra le misure contestate, il politico menziona la Ztl attiva 24 ore su 24, la riduzione dei parcheggi e il restringimento di alcune strade per far spazio a piste ciclabili, interventi definiti “demenziali” e inefficaci nella lotta contro l’inquinamento.

Tosi riconosce però che il problema ha radici strutturali: “L’inquinamento è favorito dalla geomorfologia della pianura padana, un bacino chiuso con scarsa ventilazione. Non si tratta dunque di colpa di questo o quel sindaco. Ma proprio per questo motivo sarebbe più sensato evitare politiche punitive che limitano l’uso dei veicoli privati, senza incidere davvero sulla qualità dell’aria”.

Il dibattito sulle strategie di mobilità e sul contrasto all’inquinamento resta aperto, tra necessità di interventi efficaci e impatto sulle abitudini dei cittadini.