Destination Verona & Garda racconta a Milano e a Cortina la legacy olimpica della città

Un’eredità oltre l’evento

(di Francesca Romana Riello). Domenica 22 febbraio l’Arena di Verona ospiterà la cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici invernali. Un appuntamento che porterà la città davanti al pubblico internazionale e che, nelle intenzioni di istituzioni e operatori, dovrebbe lasciare qualcosa di più di un evento destinato a esaurirsi in una sera. Di questo si è parlato ieri, 11 febbraio, alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove Destination Verona & Garda insieme al Comune di Verona è stata ospite di Casa Veneto per raccontare come la visibilità olimpica possa trasformarsi in un’opportunità concreta per il territorio.

Al centro dell’incontro, dal titolo “Dalle Olimpiadi ai Giochi come leva di attrattività turistica”, il percorso costruito negli ultimi mesi per valorizzare Verona e il suo territorio attraverso lo sport, il gioco e una proposta di esperienze diffuse. Non soltanto la cerimonia nell’anfiteatro simbolo della città, dunque, ma un lavoro iniziato prima e pensato per proseguire anche dopo, con l’obiettivo di rafforzare un’offerta capace di mettere in relazione città d’arte, lago e montagna.

UN’EREDITÀ OLTRE L’EVENTO

Per Destination Verona & Garda l’appuntamento olimpico ha rappresentato soprattutto un punto di partenza, attorno al quale coinvolgere operatori e realtà locali. “Tutto è nato ovviamente dalla grande vetrina che le Olimpiadi hanno dato e stanno dando al territorio veneto e a Verona con la cerimonia di chiusura”, ha spiegato il direttore Luca Caputo. “In scia a questo abbiamo costruito una decina di weekend tra novembre e dicembre con quasi novanta esperienze ispirate allo spirito olimpico, coinvolgendo gli operatori in modo creativo. Dallo sport all’aria aperta fino a proposte che uniscono mondi diversi, come yoga e Amarone o passeggiate culturali. Su duemila posti disponibili abbiamo registrato quasi l’80 per cento di prenotazioni. È un’eredità che rimane nel catalogo e che continuerà a promuovere un territorio che va dalla Lessinia al lago, fino alla città d’arte”.

Dalle Olimpiadi ai Giochi come leva di attrattività turistica

Accanto a Destination Verona & Garda, alla Bit sono intervenuti l’assessora alle Manifestazioni del Comune di Verona Alessia Rotta, il vicepresidente dell’Associazione Giochi Antichi Giuseppe Giacon, che ha richiamato il valore del Tocatì, e Matteo Pasqualotto di Waytours, impegnato nella valorizzazione del patrimonio immateriale legato alle bisse gardesane. Un confronto che ha messo in evidenza come la legacy olimpica non riguardi soltanto infrastrutture o numeri, ma anche identità culturale e partecipazione.

“Grazie al nostro monumento simbolo, milioni di persone potranno vedere Verona da tutto il mondo e questo è un punto di partenza inevitabile per programmare le politiche future del turismo”, ha sottolineato l’assessora Alessia Rotta. “Lo facciamo con un indirizzo preciso, quello del gioco. Il gioco con i valori che porta con sé, a partire da quelli olimpici: impegno, passione, lealtà, rispetto. Ma anche il gioco come pratica, come attitudine di vita. È in quest’ottica che ci candidiamo a diventare una città aperta ed esemplare da questo punto di vista”.

In questa prospettiva rientrano anche gli interventi legati all’accessibilità e alla fruizione degli spazi, come l’ascensore che renderà ancora più accessibile l’Arena. Un segnale che lega il tema dello sport a quello dell’integrazione. Accanto alle opere materiali resta poi il progetto di Casa Verona, pensato come spazio destinato a rimanere alla città e alle comunità, luogo di incontro e attività. Un percorso che si collega alla tradizione del Tocatì, festival del gioco riconosciuto a livello internazionale e già esempio consolidato di valorizzazione culturale.

L’assessora ha infine ricordato la risposta dei veronesi alla “chiamata” olimpica, con le iscrizioni dei volontari chiuse in anticipo dopo il raggiungimento del numero massimo di adesioni, segnale di una partecipazione diffusa che ha accompagnato l’avvicinamento all’evento.

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Il racconto continua da Milano a Cortina

Dopo l’appuntamento milanese, Destination Verona & Garda porterà questo percorso anche a Cortina, lunedì 16 febbraio, ancora negli spazi di Casa Veneto. Il confronto si arricchirà dell’intervento di Marco Buemi, coordinatore del progetto Regen, iniziativa di rigenerazione urbana che vede il Comune di Verona capofila insieme al Comune di Milano e che punta a trasformare spazi urbani in luoghi di sport e socialità, con un’attenzione particolare ai giovani.

“Portare questo racconto da Milano a Cortina significa ribadire che l’eredità olimpica non è un momento isolato ma un progetto di sistema”, ha concluso Luca Caputo. “L’Arena sarà sotto i riflettori del mondo, ma la vera sfida è fare in modo che quei riflettori continuino a illuminare Verona anche dopo il 22 febbraio”.

Ed è proprio qui che si misura la vera legacy olimpica: nella capacità di trasformare un evento in un percorso che resta, oltre l’evento stesso.

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