La tecnologia continua a trasformare l’organizzazione sanitaria veronese. Da questo mese anche l’Ospedale di Legnago è stato integrato nella rete unica di gestione del magazzino farmaci dell’ULSS 9 Scaligera, grazie all’attivazione del Sistema Automatico di Dispensazione (ADS) già operativo presso la Farmacia ospedaliera di San Bonifacio.

L’armadio robotizzato, in funzione dal 2022, serviva finora il presidio “Fracastoro”, l’ospedale di Villafranca e le strutture territoriali dell’Azienda sanitaria. Ora, con l’estensione al “Mater Salutis” di Legnago, il sistema garantirà anche la gestione centralizzata di una parte dei farmaci finora conservati localmente, ottimizzando logistica e tempi di approvvigionamento.

Il processo, altamente tecnologico, sarà monitorato costantemente per valutare eventuali adeguamenti organizzativi e migliorare ulteriormente il servizio, anche grazie ai contributi provenienti dalle singole Unità Operative. L’obiettivo è l’efficienza di una rete ospedaliera sempre più integrata, capace di unire automazione, informatizzazione e sostenibilità gestionale.

La Dott.ssa Marina Tommasi, coordinatrice del Dipartimento del Farmaco dell’ULSS 9, sottolinea che l’ingresso della Farmacia di Legnago rappresenta «un passo decisivo verso una rete ospedaliera pienamente interconnessa, dove ogni presidio contribuisce in modo specifico al sistema complessivo, garantendo al contempo qualità e sicurezza del servizio».

La responsabilità operativa del progetto è affidata alla Dott.ssa Giovanna Grisi, responsabile dell’Unità Semplice a valenza dipartimentale di San Bonifacio, che ha seguito la riorganizzazione logistica della distribuzione del farmaco.

Il sistema robotizzato – lungo 14 metri, largo 1,63 e alto 2,77 metri – è dotato di bracci meccanici che selezionano i farmaci in modo automatico, dialogando in tempo reale con il software amministrativo-contabile dell’ULSS 9. Solo nel 2025 ha gestito le richieste di 550 Unità Operative per un totale di oltre 7 milioni di unità posologiche distribuite.

I benefici sono concreti: evasione delle richieste in pochi secondi, rifornimenti rapidi e tracciabili, controllo in tempo reale delle giacenze, riduzione del rischio di stock e ottimizzazione delle scorte. Tutto ciò si traduce in maggiore efficienza, sicurezza e trasparenza nella gestione del farmaco, oltre a una migliore distribuzione delle competenze del personale sanitario.

L’iniziativa, nata come progetto pilota, è stata la prima in Veneto a introdurre un sistema di questo tipo e ha portato l’ULSS 9 Scaligera a essere scelta capofila in un progetto regionale finanziato dal PNRR, dedicato all’innovazione nella logistica sanitaria.