Al Presidente della Camera la Taola dei Pitochi

«Verona è la mia casa e come Presidente della Camera sento forte l’impegno di rappresentare la mia città nel miglior modo possibile. Sono orgoglioso che Verona in questi anni sia stata protagonista a livello internazionale, con il G7 dei Parlamenti a guida italiana che ho fortemente voluto nella nostra città e, oggi, con le Olimpiadi e le Paralimpiadi. Parlare con le autorità internazionali di Verona è un orgoglio e ogni volta conferma il suo fascino riconosciuto in tutto il mondo».

Con queste parole il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, ha ricevuto ieri sera, nella Basilica di San Zeno, il premio dell’associazione Next Verona, in memoria della solidarietà negli anni della carestia e dei saccheggi del XVI secolo e simbolicamente dedicato alla “Taola dei Pitochi”, dove i poveri trovavano ristoro e generi alimentari.

Nel corso del suo mandato, Fontana ha svolto un ruolo significativo nel rafforzare il prestigio istituzionale e diplomatico di Verona. La scelta di ospitare in città il G7 dei Presidenti dei Parlamenti del mondo ha rappresentato un passaggio chiave: un evento di altissimo profilo che ha portato nel capoluogo scaligero delegazioni e autorità internazionali, consolidando l’immagine di Verona come sede credibile per il dialogo tra istituzioni democratiche. Un impegno che ha contribuito a proiettare la città in una dimensione sempre più centrale nei rapporti diplomatici e parlamentari.

Verona si conferma inoltre al centro dei grandi eventi internazionali con le Olimpiadi e le Paralimpiadi invernali, appuntamenti che vedranno la presenza anche del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la finale delle competizioni, ulteriore segnale dell’attenzione delle massime istituzioni verso il territorio scaligero.

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Nel motivare il riconoscimento, è stato inoltre ricordato come Fontana sia stato il primo Ministro per la Famiglia e le Disabilità, incarico che volle fortemente assumere per dare centralità istituzionale ai nuclei familiari e alle persone più fragili. Un impegno che si lega simbolicamente al significato stesso del premio ricevuto: nei momenti più difficili della storia la famiglia ha sempre rappresentato l’unico alveo sicuro di sostegno morale ed economico, il primo presidio di solidarietà e condivisione.

“Al Presidente Lorenzo Fontana per aver incarnato i valori della veronesità, sia come natali sia come azione quotidiana che rende lustro alla città, e i valori della solidarietà fin dalla creazione del Ministero per la Famiglia e le Disabilità, che volle fortemente e di cui fu il primo esponente”, ha dichiarato il fondatore di Next Verona, Stefano Bertoncelli, illustrando le motivazioni del riconoscimento.

Fontana, nel ringraziare Bertoncelli, il presidente Alessandro Marini, i 24 componenti del direttivo e tutti gli associati, ha ricordato le sue origini nel quartiere Saval. «Un quartiere che in quegli anni era molto ‘frizzante’ e non certo facile ma a cui devo molto e che mi ha donato un forte senso di appartenenza. Sono grato a una comunità che mi ha dato tanti punti di riferimento che nelle difficoltà aiutano sempre ad andare avanti».

Proprio al Saval Bertoncelli ha ambientato il suo componimento poetico “El bocia el ghe la fata”, raccontando la storia del Presidente della Camera e delle sue radici. In platea erano presenti anche la maestra Paola delle scuole Solinas e l’allora vicario parrocchiale della chiesa di Santa Maria Regina, don Gianni Ballarini, oggi abate di San Zeno.