(di Francesca Romana Riello). Controlli sui bus, 161 sanzioni in un pomeriggio: sessantuno autobus controllati in poche ore, tra centro e periferia. E dentro, quasi duemila persone identificate. I numeri dicono già molto, ma non tutto: perché quello messo in campo giovedì pomeriggio non è stato un controllo di routine, ma un intervento mirato su uno dei luoghi più attraversati della città.
La Polizia Locale di Verona è salita sui mezzi urbani ed extraurbani insieme ai verificatori ATV e al personale di vigilanza privata. Un’azione coordinata, distribuita lungo più linee e fermate, costruita anche sulle segnalazioni raccolte nelle ultime settimane.
In poche ore sono state identificate 1.865 persone e elevate 161 sanzioni per mancato possesso del titolo di viaggio. Di queste, 44 sono state saldate immediatamente, per un totale di 2.266 euro.

I controlli sulle linee e nei punti più sensibili
I controlli hanno interessato dodici linee, la 11, 12, 13, 144, 138, 139, 110, 51, 61, 21, 23 e 24 ,sia in entrata sia in uscita dal capoluogo. Le verifiche si sono concentrate nei principali nodi di interscambio: la stazione ferroviaria di Porta Nuova, Castelvecchio e piazza Bra.
Ma non solo centro. I controlli si sono spostati anche nei quartieri, da Santa Lucia a Borgo Trento, fino a Borgo Roma, seguendo una logica precisa: presidiare non solo i luoghi più visibili, ma anche quelli dove il passaggio è quotidiano e meno osservato.
Il dato delle sanzioni racconta un fenomeno che resta diffuso. Centosessantuno verbali in un pomeriggio non sono un’eccezione isolata, ma il segnale di una pratica ancora presente sui mezzi pubblici.

Controlli sui bus, 161 sanzioni in un pomeriggio
Ma i controlli non si sono fermati ai biglietti. Durante le verifiche, un diciassettenne è stato trovato in possesso di una pistola a salve ed è stato denunciato per violazione della normativa sulle armi.
Un’altra persona è stata denunciata per essersi rifiutata di fornire le proprie generalità, mentre un giovane è stato trovato in possesso di sostanze stupefacenti ed è stato segnalato alla Prefettura.
Episodi diversi tra loro, ma che restituiscono un quadro più ampio: il trasporto pubblico non è solo uno spazio di spostamento, ma anche un punto di osservazione su dinamiche più complesse, che vanno oltre il semplice controllo dei titoli di viaggio.

Presidio e continuità: i controlli non si fermano
L’operazione, coordinata dal comandante Luigi Altamura, si inserisce nelle indicazioni emerse in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. L’obiettivo è rafforzare la presenza sui mezzi e garantire maggiore tutela sia agli autisti sia ai passeggeri.
Le verifiche hanno coinvolto anche aree come Porta Vescovo, Veronetta e piazza e corso Castelvecchio, già al centro di segnalazioni da parte dei cittadini.
A supporto delle operazioni, il sistema di videosorveglianza a bordo dei mezzi ATV e le telecamere cittadine collegate alla centrale operativa di Lungadige Galtarossa, che hanno consentito un monitoraggio più ampio e coordinato.
Le attività proseguiranno anche nelle prossime settimane, con controlli mirati sulle linee e nelle zone dove sono stati segnalati episodi di microcriminalità. Piazzale XXV Aprile, Veronetta e Porta Vescovo restano sotto osservazione.
Particolare attenzione sarà riservata alle aree frequentate da minorenni, spesso al centro di segnalazioni. Non un intervento isolato, quindi, ma un lavoro che punta a diventare più continuo e visibile nel tempo.

