Segno di buona gestione del servizio idrico integrato
Verona tra le province meno care del Veneto per il costo del servizio idrico integrato. E il dato ufficiale è anche migliore di quello riportato da Cittadinanzattiva.
Lo attesta il Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese: 408 euro in media per un consumo di 182 metri cubi l’anno, anziché 430 euro, quindi 22 euro in meno rispetto a quello segnalato dall’associazione. Un dato migliore, che colloca Verona tra le province con la tariffa più contenuta a livello regionale.
Il valore dell’acqua
Un risultato che conferma la solidità del modello veronese, basato sulla programmazione e sul controllo esercitati dal Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese, ente garante del servizio idrico integrato sul territorio, e sull’operatività delle due società di gestione: Acque Veronesi, per gran parte della provincia, e Azienda Gardesana Servizi, per l’area del Garda.

Bisogna riflettere sul valore dell’acqua come bene essenziale, da tutelare e gestire con equilibrio, responsabilità e visione di lungo periodo. Il contenimento dei costi per cittadini e famiglie si accompagna infatti alla necessità di garantire investimenti costanti sulle reti, sulla qualità del servizio e sulla sicurezza della risorsa idrica.
“Dietro un servizio efficiente ci sono programmazione, controllo e investimenti continui – dichiara il presidente del Consiglio di Bacino dell’ATO Veronese, Bruno Fanton -. Il fatto che Verona si confermi tra le province meno care del Veneto rappresenta un dato positivo, che testimonia l’impegno nel garantire ai cittadini un servizio di qualità a costi sostenibili, senza perdere di vista la tutela di una risorsa fondamentale come l’acqua”.
