Allospedale di Legnago è ormai a pieno regime una tecnica mininvasiva altamente specialistica per il trattamento di fibromi uterini ed endometriosi: l’embolizzazione delle arterie uterine. Si tratta di una procedura innovativa che consente di affrontare patologie ginecologiche complesse riducendo l’impatto chirurgico, i tempi di degenza e favorendo un recupero più rapido per le pazienti.

La metodica è impiegata principalmente per il trattamento dei fibromi uterini, dell’adenomiosi (una forma di endometriosi) e, in urgenza, delle emorragie post partum. Attraverso un piccolo accesso, generalmente a livello inguinale, il medico raggiunge le arterie che irrorano i fibromi e le occlude selettivamente con microsfere, riducendo così l’afflusso di sangue. Questo porta nel tempo a una diminuzione del volume dei fibromi e dei sintomi, preservando l’utero ed evitando, nella maggior parte dei casi, interventi più invasivi.

Elemento distintivo del percorso è l’approccio multidisciplinare, che vede la collaborazione tra Ginecologia e Ostetricia, Radiologia, Chirurgia Vascolare e Anestesia e Rianimazione. La procedura viene eseguita in anestesia peridurale, garantendo un efficace controllo del dolore durante e dopo l’intervento.

Ad oggi sono circa 30 i casi trattati, con risultati quasi sempre ottimali e una crescente risoluzione completa dei sintomi, sia in condizioni programmate che in urgenza. Il coinvolgimento della chirurgia vascolare assicura inoltre un elevato livello di sicurezza nella gestione degli accessi e delle eventuali complicanze.

L’embolizzazione delle arterie uterine rappresenta così una valida alternativa terapeutica, soprattutto nei casi in cui si voglia evitare o posticipare la chirurgia tradizionale. Non ancora diffusa su larga scala, questa tecnica richiede competenze specifiche e tecnologie avanzate, caratteristiche che l’ospedale di Legnago ha sviluppato, diventando un punto di riferimento per trattamenti innovativi e centrati sulla paziente.