Lo propone Verona Domani

Stop all’utilizzo delle scuole come sedi per i seggi elettorali. È questa la richiesta avanzata da Verona Domani, che ha presentato al Consiglio comunale di Verona una mozione per individuare sedi alternative a firma di Paolo Rossi.

Secondo i promotori, si tratta di un tema molto sentito in città ma mai affrontato in modo strutturato nelle sedi istituzionali. L’obiettivo è tutelare la continuità didattica e garantire il regolare svolgimento delle lezioni durante le frequenti tornate elettorali. Attualmente, circa il 90% dei seggi si trova infatti all’interno di edifici scolastici, con la conseguenza di sottrarre numerose giornate di studio a migliaia di studenti e creare disagi anche economici per le famiglie, tra babysitter, ferie forzate e permessi lavorativi.

La mozione chiede al sindaco, agli uffici comunali e alla Prefettura di avviare una mappatura delle possibili sedi alternative, come previsto dalla circolare del Ministero dell’Interno 04/2021. Tra le strutture individuabili: uffici comunali, sale consiliari, biblioteche, palestre, impianti sportivi, circoli ricreativi e spazi fieristici, tutte realtà già presenti sul territorio.

Sarà anche avviata una raccolta di firme te la proposta di un tavolo di coordinamento tra gli enti coinvolti, chiedendo anche il supporto del Governo attraverso fondi dedicati. L’obiettivo è ridurre progressivamente, già dalle prossime elezioni, il numero di scuole utilizzate come seggi.