Il Veneto ci sono 5 insegnanti che invece di stare a scuola sono ‘distaccati’ presso gli “Istituti storici per la storia della Resistenza”. L’Ufficio Scolastico Regionale ha comunicato che verranno ridotti da 5 a 2. Ancora non si sa, tra quelli di Venezia, Treviso, Vicenza, Belluno e Verona, quale rimarrà senza il ‘distaccato’.

La cosa preoccupa molto la Cgil. Secondo il Segretario generale Flc Cgil Veneto “gli insegnanti distaccati, infatti, svolgono un ruolo insostituibile nel collegamento tra scuola, ricerca e territorio progettando percorsi di educazione civica e storica, supportando attività formative rivolte a docenti e studenti e garantendo la continuità del lavoro degli Istituti storici della resistenza che sono patrimonio di tutte e tutti. La revoca dei distacchi, attuata senza un confronto con le organizzazioni sindacali e con gli stessi Istituti, è ingiustificata e dannosa, non solo per i lavoratori coinvolti, ma per l’intero sistema scolastico regionale”. 

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Preoccupata anche Silvana Fanelli, Segreteria Cgil Veneto: “Si tratta di una scelta che colpisce direttamente il lavoro degli Istituti e, con esso, il presidio della memoria democratica nella scuola, proprio in un momento storico come quello che stiamo vivendo in cui più che mai la scuola dovrebbe promuovere la formazione delle nuove generazioni su temi come la Costituzione, l’antifascismo, i diritti umani sviluppando pensiero critico e partecipazione democratica”.

Perciò la Cgil chiede un incontro urgente con l’Ufficio scolastico regionale per annullare la decisione.

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