(Claudio Beccalossi) Tralasciando, per atto dovuto e forzata commiserazione, chi imbratta muri ed arredi urbani pubblici e privati semplicemente per mero teppismo dalla moralità ground zero, nel panorama graffitaro veronese spopola da tempo lo street artist e wall designer Cibo, con i suoi apprezzati murales dal filone preminentemente culinario, con occhio artistico di riguardo per la cucina italiana, portabandiera gastronomica internazionale.
Chi è ‘Cibo’
Cibo è il tag (cioè, lo pseudonimo, la firma stilizzata, il marchio personale che identifica e rende esclusiva l’opera d’un writer) di Pier Paolo Spinazzè (Vittorio Veneto, Treviso, 1° aprile 1982), con… appetitoso sito https://www.cibooooo.com/.
Dopo gli studi a Verona (al liceo artistico statale “Umberto Boccioni” e la frequenza per un anno all’Accademia “Giambettino Cignaroli”), l’originale muralista s’è specializzato come designer all’Università IUAV (fino al 2001 Istituto Universitario d’Architettura di Venezia), ateneo fondato nel 1926 e con sfera di studi e ricerche che include architettura, teatro, moda, design, arti visive, urbanistica e pianificazione del territorio.

Come mission… possible, Cibo s’è imposto da subito quella di “bonificare” scritte e simboli di matrice fascista e/o nazista, antisemita, razzista, istigatrice d’odio, tifo esacerbato ecc. su pareti esterne di edifici e componenti cittadini nel degrado. Nella sua prima “correzione” a farne le spese fu una simbolica svastica, sostituita dal ben più tranquillizzante disegno d’un… würstel. Il seguito dei numerosi interventi di risanamento visivo di Spinazzè, realizzati spesso su segnalazioni di suoi followers, hanno imperversato un po’ in tutta la provincia scaligera, con puntatine anche altrove (pure a Milano), finendo sovente alla ribalta dei media.

Peccato per gli spiacevoli risvolti dell’attività di modifica e “censura” gioviale portata avanti con appassionato spirito creativo-pacifista. Vari suoi lavori, infatti, hanno subito oltraggi e danni da chi non apprezza, deride e, anzi, vandalizza le sue azioni riparatrici.
Non solo.
I bulli più prepotenti non si sono limitati a rovinare i disegni di Cibo ma vi hanno lasciato pesanti ingiurie. Com’è successo quasi di fronte alla basilica di Santa Teresa di Gesù Bambino, in Borgo Roma, dove, tra via Scuderlando e viale dell’Agricoltura, Pier Paolo aveva apposto alcune sue illustrazioni alla… frutta, per risollevare, in qualche maniera, il tono dismesso ed abbandonato delle murature sulle strade d’un fabbricato fatiscente, già alle prese con disegnacci ed incuria generalizzata. Sacro (della basilica) e profano (offese) faccia a faccia. Brutto segno dei tempi…
