Un rave party a Povegliano, dietro i campi sportivi, nella notte fra venerdì e sabato. Era questo che avrebbe dovuto essere nelle intenzioni degli organizzatori. Invece a guastare la festa è arrivata la Polizia che l’ha interrotta ed ha identificato un centinaio di persone.
Questa mattina il Comune di Povegliano con un post su Facebook spiegava così la presenza massiccia della Polizia nel territorio comunale:

“Si avvisa la cittadinanza che sono in corso sul territorio comunale delle operazioni di sgombero coordinate dalle Forze dell’Ordine che proseguiranno ancora per alcune ore, al fine di garantire il completo svolgimento dell’attività previste.L’Amministrazione comunale sta seguendo costantemente l’evolversi della situazione, in stretto contatto con le autorità competenti. Si ringraziano le Forze dell’Ordine impegnate per la tempestività dell’intervento, la professionalità e l’impegno profuso”.

La legge anti-rave party
Pare che le autorità abbiano applicato la “legge anti-rave”199/202 , che è stata la prima fatta dal governo Meloni introducendo nel Codice Penale l’articolo 434-bis, che punisce l’invasione di terreni o edifici per raduni musicali o di massa non autorizzati quando ne deriva un pericolo per l’ordine pubblico, l’incolumità o la salute pubblica.
La zona è presidiata dalla Polizia
