Oltre 23 mila controversie gestite nel settore delle telecomunicazioni, più di 5,5 milioni di euro riconosciuti agli utenti tra rimborsi e indennizzi, quasi 37 mila ore di programmazione televisiva monitorate per garantire il pluralismo dell’informazione. Sono alcuni dei numeri che emergono dalla Relazione di fine mandato 2021-2026 del Corecom Veneto, presentata oggi a Palazzo Ferro Fini.

Alla conferenza stampa hanno partecipato il presidente facente funzione Fabrizio Comencini, l’ex presidente Marco Mazzoni Nicoletti e i componenti Enrico Beda e Stefano Rasulo, che hanno illustrato il bilancio di un quinquennio caratterizzato da attività di tutela degli utenti, vigilanza sulle comunicazioni, sostegno al sistema radiotelevisivo e promozione della cultura digitale. Del Comitato fa parte anche Edoardo Figoli.

Nel corso della legislatura il Corecom Veneto ha tenuto complessivamente 200 sedute, esercitando sia le funzioni attribuite dalla normativa regionale sia quelle delegate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom).

«I risultati raggiunti testimoniano il ruolo sempre più strategico del Corecom Veneto quale punto di riferimento per cittadini, istituzioni, imprese e operatori dell’informazione», ha dichiarato Comencini, sottolineando come il Comitato abbia saputo coniugare attività di garanzia, vigilanza e tutela con iniziative di formazione e sensibilizzazione.

Tra i servizi più utilizzati figura quello di conciliazione tra cittadini e operatori delle telecomunicazioni. Nel periodo 2021-2025 il Corecom ha gestito oltre 23 mila procedimenti tra conciliazioni e definizioni delle controversie, riconoscendo agli utenti oltre 5,5 milioni di euro tra indennizzi, rimborsi e storni di somme non dovute. Un’attività che, grazie alla digitalizzazione delle procedure e alla piattaforma predisposta da Agcom, ha visto un costante miglioramento dell’efficacia degli interventi.

Corecom ed elezioni

Particolarmente intensa anche l’attività svolta durante le campagne elettorali. Nel quinquennio si sono svolte dodici consultazioni elettorali e referendarie, durante le quali il Comitato ha ricevuto 98 segnalazioni per presunte violazioni delle norme sulla comunicazione istituzionale. Contestualmente sono state monitorate 36.823 ore di programmazione televisiva locale per verificare il rispetto delle regole sulla par condicio e del pluralismo informativo.

Proprio sul tema della par condicio, Comencini ha evidenziato la necessità di aggiornare una normativa che risale al 2000 e che fatica a rispondere alle trasformazioni del panorama mediatico e digitale, rendendo spesso difficile intervenire con tempestività durante le campagne elettorali.

Tra le sfide più rilevanti il crescente peso delle grandi piattaforme digitali e dei social network nella formazione dell’opinione pubblica. Da qui l’importanza attribuita all’educazione digitale e alle iniziative promosse dall’Unione europea per contrastare la disinformazione, soprattutto tra i giovani.

Sul fronte del sostegno alle imprese della comunicazione, il Corecom ha gestito 674 procedimenti relativi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC), garantendo l’aggiornamento dell’anagrafe ufficiale del settore. Nello stesso periodo ha inoltre curato l’erogazione di oltre 400 mila euro di rimborsi alle emittenti locali per la trasmissione gratuita dei messaggi elettorali autogestiti.

Un capitolo importante ha riguardato anche la tutela dei minori e la media education. Dal 2023 il Comitato ha sviluppato programmi formativi in collaborazione con scuole, università ed enti pubblici sui temi del cyberbullismo, dell’hate speech, delle fake news e della sicurezza online. Tra i risultati più significativi figura la realizzazione della piattaforma regionale dedicata alla Media Education, attiva dal 1° ottobre 2024, e il contributo all’istituzione della Giornata regionale per l’utilizzo sicuro, responsabile e consapevole di Internet e dei social network.

Nel corso del quinquennio il Corecom Veneto ha inoltre rinnovato completamente il proprio sito web, avviato i canali social ufficiali e promosso numerosi convegni, seminari e incontri pubblici dedicati alla comunicazione, al pluralismo dell’informazione e alla cittadinanza digitale.

«Innovazione e adeguamento a un mondo che cambia» è la sintesi scelta da Comencini per descrivere l’azione del Comitato negli ultimi cinque anni, confermando il ruolo del Corecom Veneto come presidio territoriale dell’Agcom e strumento di tutela dei diritti dei cittadini nel sistema delle comunicazioni.