(di Gianni Schicchi) Come 88 anni fa, esordivano ambedue in Arena, ed una seguiva l’altra nella programmazione come succede ora in questo 103° Opera Festival. Venerdì 26 giugno Nabucco si è proposto nella prima serata della stagione ed una settimana dopo, venerdì 3 luglio farà altrettanto La Bohème di Puccini, opera molto amata dal pubblico per la sua storia intimistica.
Spesso non giudicata “adatta” alla maestosità areniana, La Bohème è riuscita tuttavia ad entrare nella top ten storica del Festival, piazzandosi all’undicesimo posto con complessive 12 stagioni, 80 recite e la partecipazione di quasi tutte le voci più importanti del Novecento.
La Bohème un’opera che regge il tempo
Un’opera che regge il tempo grazie alla verità dei temi che affronta ed alla naturalezza con cui le sue facili melodie avvolgono situazioni e sentimenti sempre realistici. L’allestimento con cui viene proposta anche in questo festival, è nato due anni fa come progetto speciale per il centenario pucciniano. Torna ora con tutti i suoi elementi originali che esaltano le qualità intrinseche dell’opera come il realismo del teatro musicale di Puccini.
La regia di Alfonso Signorini e le trasparenze scenografiche di Juan Guillermo Nova mostrano la vita dei personaggi anche prima e dopo la loro presenza in scena. Uno sguardo realistico e contestualizzante in cui il Café Momus parigino e la barriera d’Enfer prendono vita, tra neve, gelo e mille attività di un intero Quartiere Latino in festa per il Natale.

L’opera sarà diretta dal maestro romano Francesco Lanzillotta, interprete già noto a Verona e in ambito internazionale per aver debuttato su importanti palcoscenici, e per aver lanciato anche diversi giovani talenti. Nella parte di Mimì torna in Arena anche il soprano Eleonora Buratto, una protagonista che non ha bisogno di alcuna presentazione per essere oggi, una delle più raffinate e affidabili interpreti che il palcoscenico operistico possa vantare.
Avrà al suo fianco, come Rodolfo, l’indiscusso Yusif Eyvazov, tenore acclamatissimo non solo a Verona, dove peraltro gode da tempo della massima stima e fiducia. Gli amici di Rodolfo saranno: il debuttante baritono romeno Mihai Damian, come Marcello, il giovane baritono catalano Jan Antem, come Schaunard e il Colline del russo Alexander Roslavets dal curriculum altisonante per aver calcato tutti i più grandi palcoscenici del mondo.
Nell’altro ruolo femminile di Bohème, quello di Musetta, ritorna poi in Arena l’avvenente soprano Francesca Pia Vitale che nel 2021 fu Violetta nella storica Traviata di Zeffirelli. Per i ruoli minori ci saranno: Nicolò Ceriani come Benoit, Gianfranco Montresor, Alcindoro, Carlo Bosi, Parpignol, Nicolò Rigano, sergente dei doganieri, Maurizio Pantò, un doganiere e Samuele Pedergnani, un venditore di prugne. L’opetra inizia alle 21,15.
