Tosi: vuol dire che va profondamente rivista
“La direttiva Case Green va profondamente rivista. L’apertura della procedura di infrazione della Commissione europea nei confronti di tutti i 27 Stati membri dell’Ue per il mancato recepimento lo dimostra”. L’eurodeputato veronese di Forza Italia Flavio Tosi aggiunge che siamo di fronte a “un’inammissibile perversione burocratica. Se la Commissione arriva a mettere in mora contemporaneamente tutti gli Stati membri, significa che il problema non sono i governi nazionali, ma una direttiva costruita senza un adeguato confronto con la realtà. Invece di aprire automaticamente procedure di infrazione, Bruxelles dovrebbe interrogarsi sul perché nessun Paese sia riuscito a rispettarne i tempi di recepimento”.

Per Tosi, il caso italiano rende ancora più evidente la necessità di un approccio pragmatico. “Per l’Italia questa direttiva è impossibile da applicare senza produrre distorsioni enormi, perché pretende di adattare un patrimonio edilizio unico in Europa a regole concepite con un approccio uniforme. Per questo servono obiettivi condivisi, ma anche strumenti flessibili e realmente applicabili, non un approccio standardizzato che rischia di produrre soltanto nuovi oneri e ulteriore incertezza.”
