(di Francesca Romana Riello). Sono più di 350 le candidature arrivate per Salieri in Rock – no Digit, il talent dedicato alla musica emergente che mette al centro brani originali, esecuzione dal vivo e presenza scenica: alla fine ne sono rimaste dieci, pronte a giocarsi la finale sul palco del Teatro Salieri di Legnago, sabato 5 e domenica 6 settembre alle 20.30.
In gara ci sono dieci tra band e solisti selezionati negli ultimi mesi: cinque si esibiranno sabato, cinque domenica. Al termine ne resteranno tre, che il 19 settembre apriranno al Parco di Legnago il concerto dei Rezophonic, il progetto musicale e solidale fondato da Mario Riso.
Le due serate saranno a ingresso gratuito e avranno come ospite Andrea Ferro, voce maschile e cofondatore dei Lacuna Coil, tra le band italiane più riconosciute a livello internazionale nella scena gothic metal. Ferro ha fondato il primo nucleo della band nel 1994 e ne ha accompagnato l’evoluzione al fianco della voce di Cristina Scabbia.
L’idea è di Alessandro Lesma, e il progetto è promosso dalla Fondazione Culturale Salieri, in collaborazione con Rocker TV e Fatti Scoprire, con il sostegno di Fondazione Cariverona e della Città di Legnago.

Niente cover e niente scorciatoie
Il “no Digit” del titolo non è soltanto uno slogan: le regole impongono agli artisti di presentarsi con musica propria, senza cover, basi già confezionate o scorciatoie affidate all’intelligenza artificiale e all’autotune. A essere giudicati saranno la scrittura, la capacità di suonare, la personalità e la tenuta di un progetto musicale davanti a un pubblico vero.
I dieci finalisti arrivano da percorsi molto diversi, e nelle due serate conviveranno alternative rock, hardcore, metalcore, pop punk, psichedelia e canzone italiana.
Sabato 5 settembre toccherà ai Post Derivæ, formazione dalle radici alternative rock e hardcore, e a Riccardo Bordoni, impegnato nel suo primo EP e già presente sulle piattaforme con il singolo Giochi di Cenere.
Con loro saliranno sul palco i ROUGENOIRE, band alternative rock milanese attiva dal 2005, con due album pubblicati e un nuovo EP prodotto da Michele Luppi; gli SNHYDE, progetto romano che mette insieme metalcore, pop punk e scrittura italiana; e gli Stone Cross Garden, che guardano invece a un rock contemporaneo attraversato dalla psichedelia degli anni Settanta.
Domenica 6 settembre cambieranno nomi e in parte anche sonorità. I Bed Time Stories mescolano alternative rock, blues e metal, mentre Mesmerising, progetto di Davide Moscato, arriva al Salieri dopo esperienze musicali maturate anche tra New York e Londra.
Ci saranno poi NOTTETEMPO, progetto solista di Rachel O’Neill, già voce della hard rock band Cream Pie; i milanesi TinkerToyz, che recuperano l’energia glam e sleaze degli anni Ottanta portandola dentro un’estetica più contemporanea; e i VOLUMI Criminali, formazione a sei elementi con due chitarre, sezione ritmica groove e due voci in italiano.

Salieri in Rock, due giorni tra palco e tutoring
La gara occuperà solo una parte delle due giornate: prima di esibirsi, i dieci progetti passeranno attraverso un percorso di tutoring con musicisti e professionisti che lavorano da anni nella scena rock e nella comunicazione musicale.
Si lavorerà sui brani, ma anche su tutto quello che normalmente sta attorno a una canzone e che spesso decide se un gruppo funziona davvero dal vivo: arrangiamento, performance, presenza scenica e capacità di raccontare il proprio progetto.
Tra i tutor ci sarà Mario Riso, batterista, produttore e talent scout, già nei RAF e nei Movida e fondatore dei Rezophonic. Una carriera nella quale all’attività di musicista ha affiancato quella dedicata alla scoperta e alla promozione di nuovi artisti, passando anche da Rock TV e Rocker TV.
Con lui Stefano “Sebo” Xotta e Giovanni “Gio” Frigo, protagonisti su Rocker TV di Te la spacco quella chitarra. Xotta suona dagli anni Ottanta e ha lavorato a lungo anche come dimostratore e professionista legato al mondo della chitarra, mentre Frigo ha attraversato esperienze con RAF, Movida e Rezophonic.
Per il basso ci saranno Siro Burchiani e Giuseppe Fiori, legati al format Grazie al Basso. Burchiani, docente al CPM di Milano dal 1999, ha collaborato tra gli altri con Andrea Bocelli, Gianni Morandi, Elisa e Morgan e ha lavorato anche in produzioni televisive per Mediaset, Sky Uno e TV8. Fiori, bassista e produttore, dal 2013 fa parte del mondo Rezophonic e nel corso degli anni ha suonato con numerosi artisti della scena italiana.
A completare il gruppo sarà Nyva Zarbano, speaker e vj di Rocker TV, dove conduce Fatti Scoprire, format dedicato proprio alla ricerca e alla presentazione di nuove band.
Per chi arriva fino al Salieri non c’è soltanto l’esibizione davanti alla giuria. Le due giornate servono anche a mettere i brani nelle mani di chi la musica la suona, la produce e la porta sui palchi da anni..

Tre posti e poi i Rezophonic
Il verdetto arriverà al termine della seconda serata. La giuria sceglierà tre finalisti e per loro la gara cambierà dimensione: sabato 19 settembre saranno al Parco di Legnago per aprire il concerto conclusivo dei Rezophonic.
Il progetto di Mario Riso porta con sé, fin dalla nascita, una finalità solidale, e sarà così anche a Legnago: una parte del ricavato della serata conclusiva sarà destinata, attraverso Rezophonic e ICIO Onlus, alla realizzazione di un pozzo in Africa.
Prima, però, restano due serate e dieci progetti da ascoltare dal vivo: la selezione sulla carta è chiusa, da sabato conta solo quello che succede sul palco del Teatro Salieri.

