(o.a.) Siamo come su un piano inclinato. Scivoliamo sempre più giù. E a mano a mano che scendiamo prendiamo velocità. In fondo c’è il baratro della guerra. Atomica. 

E’ l’immagine che viene in mente quando si considera l’atteggiamento dei governi europei e le nostro nei confronti della Russia. Ogni giorno più vicini al conflitto. Ogni giorno un attacco, una sanzione, un provvedimento. Ogni giorno soldi e armi a Zelensky, ovvero al nemico dei russi. A forza di fare atti ostili poi va a finire che la guerra diventa ineluttabile. 

Siamo in mano a dei pazzi. Invece della pace vogliono la guerra. Enfatizzano tutto per perseguire questo insano fine.
Stanno su con le antenne giorno e notte per riuscire a cogliere qualche pretesto. E, si sa, quand’è così, basta un nonnulla per far scattare la scintilla.

Unknown 3

Tutto questo da parte delle democrazie occidentali. Già, democrazie. Che vorrebbe dire dove governa il popolo. Rito elettorale periodico. Conta dei voti. Maggioranza. Minoranza. Governo. Decisioni. Ma dove il popolo non decide nulla.

Chi lo dice che gli italiani sono d’accordo con la politica bellicista? Quanti dei nostri giovani sono disposti ad andare in guerra in caso di chiamata alle armi? Quanti genitori accetterebbero che i loro figli andassero a combattere per l’Ucraina, per la Von der Leyen, per Macron e per il re d’Inghilterra? 

war 2930360 1280.jpg

In fondo al piano inclinato c’è la guerra

L’Italia si è compromessa i rapporti con la Russia, che non c’ha fatto niente, fin dal 2014, aderendo alle sanzioni volute dall’Ue e dalla Nato. Ha peggiorato la situazione intervenendo indirettamente nella guerra in Ucraina con aiuti economici e armi. Ha sparato dichiarazioni gratuite contro Mosca. Crosetto ha addirittura chiamato come consulente del governo Mikhail Fedorov, fino a qualche giorno fa ministro della guerra ucraino. Un altro schiaffo alla Russia. 

Tutti passi avanti verso la guerra, non verso la pace. Una follia che va fermata.