La tradizione dei presepi entra tra i patrimoni culturali del Veneto da tutelare e valorizzare. Il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità la legge dedicata alla promozione e alla valorizzazione del patrimonio presepiale veneto, introducendo nuovi strumenti per sostenere le iniziative legate a questa tradizione e per inserirle anche nei percorsi di promozione turistica del territorio.
Un provvedimento che guarda con particolare attenzione al Veronese, dove sono numerose le realtà che ogni anno organizzano esposizioni, rassegne e presepi viventi. A sottolinearne le potenzialità è Claudia Barbera, consigliera regionale veronese di Fratelli d’Italia e proponente della legge.
«Verona è al centro di questa nuova legge regionale per la creazione e la valorizzazione degli itinerari del presepe veneto», spiega Barbera, evidenziando come l’iniziativa sia nata anche dall’esperienza maturata sul territorio scaligero. L’obiettivo è mettere in rete tradizioni e competenze artigianali, trasformando questo patrimonio culturale in un’ulteriore occasione di promozione per i territori.
La legge introduce innanzitutto il Registro regionale dei presepi, nel quale potranno essere inserite le creazioni e le iniziative considerate di particolare pregio artistico o storico. Potranno rientrare nel registro anche presepi viventi, mostre e rassegne, sulla base dei requisiti che saranno stabiliti dalla Regione.

Accanto al registro, il provvedimento prevede la nascita degli Itinerari del presepe veneto, con l’intento di collegare le diverse iniziative e inserirle nella programmazione e nella promozione turistica regionale.
La valorizzazione non riguarderà quindi soltanto il singolo presepe, ma potrà estendersi ai luoghi nei quali viene allestito. Per il territorio veronese questo significa, secondo Barbera, creare percorsi capaci di accompagnare i visitatori alla scoperta di borghi, chiese, botteghe artigiane, prodotti tipici ed enogastronomia locale.
La legge istituisce inoltre la Giornata regionale del presepe, fissata ogni anno l’8 dicembre. La ricorrenza sarà dedicata alla conoscenza e alla promozione della tradizione presepiale, con particolare attenzione alle giovani generazioni e ai turisti.
L’obiettivo è anche favorire la trasmissione di questo patrimonio tra generazioni, valorizzando il lavoro svolto da associazioni, parrocchie, volontari, famiglie e artigiani che continuano a mantenere viva la tradizione.
UN’OCCASIONE PER IL TURISMO INVERNALE
Per la consigliera regionale, la nuova normativa può rappresentare un’opportunità soprattutto per quei territori che dispongono di un patrimonio presepiale significativo ma che non rientrano abitualmente nei principali circuiti turistici.
«Una grande opportunità per Verona: il presepe può diventare una porta d’ingresso verso il territorio», sostiene Barbera. Chi raggiungerà una località per visitare un’esposizione potrà essere indirizzato anche verso altre attrazioni e attività, con l’obiettivo di distribuire maggiormente i flussi turistici e favorire la conoscenza dei centri meno frequentati.
Un’operazione che potrebbe inoltre contribuire a rafforzare l’offerta turistica nei mesi invernali, affiancando alle tradizionali destinazioni una rete di iniziative legate al presepe.
«Il presepe è parte della nostra identità, della nostra storia: racconta la vita, la famiglia, l’accoglienza e la speranza», conclude Barbera, sottolineando il valore di una tradizione che continua a essere alimentata dall’impegno di chi, ogni anno, mette a disposizione tempo, passione e competenze per realizzarla.
