Firmato il 14 settembre, il Patto di Comunità di Buseta & Boton, nato dalla stretta collaborazione tra Comune di San Martino Buon Albergo, Caritas, diverse realtà sociali e imprese del territorio che rafforza la rete territoriale costruita negli ultimi anni attorno a un progetto dedicato all’invecchiamento attivo, alla socialità e al contrasto della solitudine.

Il Patto ha una validità triennale e va oltre un semplice accordo formale: fotografa le modalità operativamente sperimentate dalla rete e definisce una cornice comune per proseguire e sviluppare il lavoro nei prossimi anni.

Il progetto Buseta & Boton

Buseta & Boton nasce come progetto pilota per sperimentare risposte innovative alle sfide dell’invecchiamento della popolazione e della frammentazione dei legami sociali. L’obiettivo non è soltanto offrire servizi o organizzare attività rivolte agli anziani, ma creare occasioni concrete capaci di generare prossimità, reciprocità, partecipazione e relazioni continuative, riconoscendo alla popolazione anziana un ruolo attivo nella comunità.

Il modello adottato è leggero, flessibile e progressivo:

  • Luoghi e risorse: Parte dai luoghi già frequentati dalle persone, dalle reti informali e dalle risorse esistenti, adattando gli interventi ai bisogni emergenti.
  • Valori chiave: Protagonismo degli anziani, intergenerazionalità, forme flessibili di volontariato e sinergia pubblico-privato-Terzo Settore.
  • Nuova narrazione: Supera l’idea dell’anzianità vista unicamente come fase di bisogno, valorizzandola come stagione della vita ricca di relazioni, memoria, competenze e capacità di cura.

Le dichiarazioni dei promotori

«La firma di oggi dà continuità a un modo di intendere le politiche sociali che per noi è fondamentale: non intervenire soltanto quando emerge una fragilità, ma lavorare perché intorno alle persone esista una comunità capace di creare relazioni, riconoscere i bisogni e valorizzare le risorse di ciascuno»

— Daniela Castagna, assessore al Sociale del Comune di San Martino Buon Albergo.

«Buseta & Boton ci ha mostrato quanto possano essere importanti anche gesti e occasioni molto semplici, se inseriti in una rete che sa ascoltare il territorio. Il Patto di Comunità permette ora di dare una prospettiva stabile a questo lavoro, coinvolgendo soggetti diversi attorno a una responsabilità condivisa».

«Questo patto va a mettere per iscritto solide relazioni e collaborazioni che si sono consolidate in questi anni. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno contribuito. Come Caritas diocesana continueremo a dare il nostro contributo per costruire reti sempre più solide e diffondere questo modello: può far bene a tanti territori»

— don Matteo Malosto, direttore di Caritas Diocesana Veronese.

«Il valore di Buseta & Boton sta nella capacità di partire dalla quotidianità delle persone e trasformarla in occasione di relazione e di comunità»

— Franco De Santi, presidente ISAC.

«In questi anni abbiamo visto crescere una rete fatta di volontari, cittadini, realtà sociali, istituzioni e imprese che hanno scelto di mettersi in gioco. Il Patto firmato oggi non è un punto di arrivo, ma uno strumento per rendere questo patrimonio più solido e continuare a svilupparlo. La sfida sarà mantenere quella flessibilità che ha permesso al progetto di avvicinare le persone senza imporre modelli rigidi, costruendo risposte a partire dalle relazioni reali presenti sul territorio».

Dal domicilio ai luoghi di socialità: i numeri e le attività

Uno dei nuclei originari del progetto è rappresentato dagli accompagnamenti a domicilio, realizzati attraverso una presenza volontaria e leggera presso le abitazioni degli anziani desiderosi di compagnia. Nel corso del 2026, l’attività ha mantenuto continuità, affiancandosi agli incontri di animazione al Centro Bertacco.

Nella prima parte dell’anno sono state inoltre promosse tre iniziative intergenerazionali: la raccolta dei piselli presso la Cantina Musella; la festa di inizio estate organizzata con le associazioni del Centro Bertacco; l’iniziativa “Coloriamo l’estate” insieme alla cooperativa L’Alveare.

    Nel solo 2026, Buseta & Boton ha coinvolto complessivamente oltre 100 anziani e 20 volontari.

    “Le Corti Venete”: la sperimentazione di nuovi spazi

    Tra le novità del 2026 spicca la sperimentazione avviata presso il centro commerciale Le Corti Venete, nata dall’osservazione spontanea dei momenti di ritrovo all’interno della galleria. A seguito di una prima mappatura, è stata lanciata l’iniziativa “Caffè e due ciacole”, un momento informale di incontro e conversazione che ha dimostrato come anche uno spazio della quotidianità commerciale possa trasformarsi in un luogo accessibile di relazione e prossimità.

    Una rete in costante crescita

    Il Patto formalizza la collaborazione nata attorno al nucleo promosso da ISAC del Comune di San Martino Buon Albergo, Caritas Diocesana Veronese e Caritas locale della parrocchia di San Martino Vescovo, al quale negli anni si sono uniti enti del Terzo Settore, cooperative sociali, realtà culturali e imprese locali. Un’alleanza unita dalla convinzione che promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare la solitudine sia una responsabilità comune e diffusa.