Nella base militare di Villafranca, sede del 3° Stormo, c’è un’eccellenza pronta per affrontare e di intervenire in caso di emergenze sanitarie sia di carattere militare che civile.
E’ il nuovo Point of Entry (POE) Sanitario, una capacità dispiegabile unica in ambito nazionale, progettata per la prevenzione, la gestione delle emergenze nonché l’addestramento e la ricerca con il mondo accademico.

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Si tratta di una struttura campale modulare in grado di accogliere fino a 92 pazienti, articolata in aree dedicate al triage, alla terapia intensiva, alla degenza e all’isolamento, progettate per garantire la separazione dei percorsi sanitari e la massima sicurezza del personale.

Una base pronta alle emergenze sia militari che civili

Dotato di sistemi avanzati di ventilazione, filtrazione e biosicurezza, il POE è impiegabile tanto in contesti militari quanto civili, rappresentando un assetto plug & play pronto a supportare il Servizio Sanitario Nazionale e la Protezione Civile. Il progetto, nato nell’ambito delle misure di rilancio e ammodernamento delle strutture sanitarie nazionali pensate a seguito della pandemia Covid-19, costituisce un investimento strategico nella resilienza sanitaria della Nazione: una capacità flessibile e di immediata proiezione, in grado di essere rischierata presso differenti hub aeroportuali nazionali.

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Il POE di Villafranca è un Treatment Center moderno, modulare e rapidamente dispiegabile, progettato per gestire pazienti e feriti, anche in biocontenimento. Operando in stretto coordinamento con il POE di Pratica di Mare, funge da punto di ingresso aereo avanzato, dotato di capacità di triage e decontaminazione CBRN e in grado di attivare un flusso operativo integrato: dal trasporto aereo con assetti dedicati alla stabilizzazione a terra, fino allo smistamento verso le strutture ospedaliere civili e militari. Questa struttura è anche un centro formativo, dove – grazie alla collaborazione con Università ed Enti di ricerca – si svilupperanno attività congiunte di addestramento, ricerca e innovazione per rafforzare ulteriormente la risposta sanitaria nazionale.

il Point of Entry Sanitario è un assetto aviotrasportabile, pensato per essere rischierato rapidamente ovunque serva, mantenendo elevati standard sanitari e logistici. Le aree a pressione positiva, i sistemi di filtrazione ad alta efficienza, la diagnostica avanzata e la produzione autonoma di ossigeno garantiscono un ambiente clinico sicuro e immediatamente operativo.

Le attività dimostrative sono iniziate con l’arrivo di un drone terrestre a guida autonoma, impiegato per il trasferimento controllato di un “paziente zero” verso la tenda di triage, dove il personale sanitario ha eseguito i primi controlli clinici e prelievo di campioni, digitalizzando l’intero processo tramite piattaforma Medical Cloud. A seguire, un drone velivolo ha effettuato il prelievo dei campioni ed il trasporto verso l’Ospedale “Magalini” di Villafranca, simulando una catena di evacuazione rapida e sicura in scenari di potenziale contagio.

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Parallelamente sono stati gestiti più pazienti con sintomatologia compatibile, simulando l’evoluzione dell’emergenza con triage, identificazione e instradamento nei percorsi assistenziali dedicati. Il peggioramento del paziente zero ha consentito di mostrare l’applicazione di procedure cliniche avanzate e il successivo trasferimento in biocontenimento. La dimostrazione è proseguita con una simulazione di emergenza sanitaria acuta e con un successivo scenario di tipo CBRN, evidenziando la capacità del personale di operare in contesti ad alta complessità e si è conclusa con la presentazione dell’assetto di Realtà Virtuale, utilizzato per riprodurre in modo immersivo protocolli e procedure addestrative.