Il Ministero della Salute richiama le Regioni: rafforzare vaccinazioni e recupero dei non immunizzati
Attenzione al morbillo. La malattia esantematica era un ricordo, sgominata dal vaccino. Invece torna a rappresentare un problema. Il Ministero della Salute richiama le Regioni a rafforzare la sorveglianza epidemiologica, le vaccinazioni e soprattutto il recupero delle persone che non hanno completato il ciclo vaccinale.
Il punto più debole resta la 2ª dose: nel 2024 la copertura nazionale si è fermata all’84,45%, ben al di sotto del 95% indicato come obiettivo per interrompere la trasmissione. Nessuna Regione ha raggiunto tale soglia. Il Veneto si è attestato all’89,80%. Per la prima dose, invece, la media nazionale è stata del 94,77%, con il Veneto al 95,32%.

Il quadro epidemiologico conferma che il virus continua a circolare. 1.045 casi nel 2024. 529 nel 2025. 472 casi confermati nei primi 5 mesi del 2026, contro i 322 dello stesso periodo dell’anno precedente. La maggioranza dei casi riguarda persone non vaccinate: nel 2026 la quota raggiunge il 93,3% tra i casi con stato vaccinale noto.

Particolare attenzione viene rivolta ai giovani adulti, alle categorie a rischio e agli operatori sanitari. Nel 2026 sono stati segnalati 55 casi tra gli operatori sanitari con professione nota e, tra quelli per cui era disponibile il dato vaccinale, l’88,9% risultava non vaccinato.
Il Ministero indica quindi quattro priorità: sorveglianza e diagnosi tempestiva, recupero delle vaccinazioni, comunicazione del rischio e formazione degli operatori. L’obiettivo è soprattutto colmare il divario tra 1ª e 2ª dose e ridurre la circolazione del virus sul territorio nazionale.
