Verona riattiva le misure antinquinamento. Tra le novità orari più lunghi, stretta sui riscaldamenti e nuovi limiti per le biomasse
(fi.to) Dal 1° ottobre tornano a Verona le misure antismog previste per la stagione invernale 2026-2027. Le limitazioni alla circolazione interesseranno tutto il territorio comunale, con tre livelli di allerta – verde, arancio e rosso – legati ai valori di Pm10 rilevati da Arpav.
La principale novità riguarda i diesel Euro 5, che non saranno bloccati con il livello verde. La Regione Veneto ha infatti deciso di non applicare questa limitazione, introducendo però tre misure compensative obbligatorie.
La prima riguarda l’orario: i divieti di circolazione saranno estesi fino alle 19.30. In condizioni di allerta verde il blocco varrà dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30, esclusi i festivi. Con allerta arancio o rossa, invece, le limitazioni scatteranno tutti i giorni, compresi sabato, domenica e festività.
La seconda misura interessa il riscaldamento degli edifici pubblici, commerciali e di servizio: l’accensione degli impianti alimentati a combustibili fossili o biomasse sarà consentita dal 1° novembre 2026 al 12 aprile 2027, con una riduzione di 18 giorni rispetto al periodo ordinario.
La terza novità riguarda i generatori a biomassa. In caso di allerta arancio o rossasarà vietato utilizzare anche quelli classificati 5 stelle, salvo che rappresentino l’unico sistema di riscaldamento dell’abitazione.
Con il livello verde resteranno fermi i veicoli più inquinanti: Euro 0 e 1 benzina, diesel da Euro 0 a Euro 4, oltre alle categorie più vecchie alimentate a GPL o metano e ai motocicli Euro 0.

In caso di allerta smog
In caso di allerta arancio il blocco si estenderà anche ai diesel Euro 5 destinati al trasporto persone, mentre con il livello rosso potranno essere coinvolti anche i veicoli commerciali Euro 5 diesel.
Confermate alcune deroghe, tra cui quella per i lavoratori che, per distanza o particolari turni, non possono utilizzare i mezzi pubblici, purché muniti di dichiarazione del datore di lavoro. Restano inoltre consentite le attività di carico e scarico merci nelle fasce 8.30-11 e 15-17.30.
Tra le novità compare anche l’esclusione dalle limitazioni per i veicoli storici e d’epoca, prevista dalla nuova normativa regionale.
Sarà Arpav a monitorare l’andamento dell’inquinamento attraverso la centralina del Giarol Grande. I controlli saranno effettuati tre volte alla settimana e, in caso di superamento prolungato dei livelli di Pm10, scatteranno le allerte superiori con restrizioni più severe.
Una stagione antismog che prova quindi a tenere insieme due esigenze: evitare il blocco generalizzato degli Euro 5 in condizioni ordinarie e, allo stesso tempo, compensare con misure più rigide su orari, riscaldamenti e biomasse.
