7 famiglie trasferite a cura dell’azienda in un residence della zona

L’Ater di Verona ha disposto lo sgombero in via precauzionale dello stabile di via Guerinone 26, in zona Parona, abitato da 7 famiglie.
La decisione è stata assunta a tutela degli assegnatari a seguito della comparsa, nella seconda metà di agosto, di crepe e fessurazioni sui soffitti e sulle pareti, accompagnate dalla presenza di polvere e calcinacci e, successivamente, dall’insorgere di ulteriori fessure nella struttura.

Una perizia tecnica strutturale è stata commissionata e gli esiti sono stati portati all’attenzione dei Vigili del Fuoco, del Comune di Verona e della Prefettura.
Nessuna emergenza immediata, ma Ater, procedendo allo sgombero, ha ritenuto di non esporre gli abitanti del suo immobile ad alcun rischio. Lunedì 5 ottobre c’è stato un incontro con le famiglie cui è stata spiegata la situazione e manifestata la vicinanza dell’ente.

Si tratta di persone non più giovani, alcune delle quali con problemi di mobilità, che vivono in quello stabile da molti decenni e che hanno quindi sviluppato un forte legame con la propria abitazione. ATER ha messo a loro disposizione degli alloggi in un residence nelle vicinanze. Alcuni hanno invece scelto di essere temporaneamente ospitati da familiari.

Anche per il trasferimento ATER si è messa direttamente a disposizione con il proprio personale per aiutare gli inquilini a trasportare i beni personali. Gli arredi rimarranno per il momento negli appartamenti in attesa di individuare la sistemazione definitiva.
L’obiettivo dell’Azienda è di consentire agli assegnatari di rimanere, per quanto possibile, nel contesto territoriale nel quale hanno vissuto per tanti anni.

Per questo ATER ha già individuato una possibile soluzione in uno stabile di via Valpolicella, una via vicina a via Guerinone, i cui lavori di sistemazione partiranno nelle prossime settimane e do- vrebbero concludersi tra febbraio e marzo 2027. In alternativa, saranno valutati insieme agli asse- gnatari altri alloggi ATER disponibili nella città di Verona.

Il Presidente Emanuele Tosi: «spiace essere arrivati a questa soluzione drastica, ma la sicurezza dei nostri assegnatari viene prima di tutto e, di fronte a quanto emerso dalla perizia tecnica, dovevamo procedere allo sgombero nel più breve tempo possibile. Abbiamo voluto incontrare personalmente gli assegnatari prima di procedere, per spiegare loro direttamente la situazione e le ragioni delle nostre decisioni. Non è stato facile».

«Parliamo di persone anziane, alcune con proble- mi di mobilità, che vivono in quelle case da decenni e che ormai considerano quell’abitazione un po’ come “la loro casa”. Proprio per questo abbiamo ritenuto doveroso metterci la faccia di persona. La sicurezza viene prima di tutto, ma questo non significa dimenticare le persone che abitano nei nostri alloggi. Per questo ATER VERONA si sta facendo carico non solo dell’emergenza immediata, ma anche di accompagnare ogni famiglia verso una sistemazione definitiva, cercando di mantenere il più possibile il loro legame con il quartiere e con il territorio nel quale hanno sempre vissuto».