(Francesca Romana Riello) Trapianti di rene, Verona raggiunge quota cento già a ottobre: cento trapianti di rene in nove mesi. L’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona ha raggiunto il traguardo all’inizio di ottobre, con tre mesi d’anticipo rispetto all’anno scorso, secondo quanto riferito dall’Aoui. Il 2025 si era chiuso con 113 interventi. Il centesimo paziente di quest’anno ha appena concluso il decorso clinico, risultato regolare. A Borgo Trento, dove opera l’équipe guidata dal professor Alessandro Antonelli, i numeri sono cresciuti soprattutto grazie all’introduzione della chirurgia robotica e allo sviluppo delle donazioni da vivente.

Nel 2024 i trapianti erano stati 91, saliti a 113 nel 2025. Di questi ultimi, 97 sono stati eseguiti con organi provenienti da donatori deceduti e 16 da persone viventi. Un incremento al quale hanno contribuito nuove possibilità chirurgiche e l’ampliamento dei protocolli per la donazione.

Trapianti di rene, Verona raggiunge quota 100 già a ottobre

La chirurgia robotica riduce le incisioni

Nell’estate del 2025 Verona ha eseguito il primo trapianto di rene interamente robotico da donatore vivente. A donare l’organo era stato il fratello del paziente. L’intervento è stato condotto insieme all’Uoc Urologia, che utilizza la robotica da oltre dieci anni.

La tecnica consente di operare attraverso incisioni più piccole rispetto alla chirurgia tradizionale. Il robot assiste il chirurgo nelle fasi più delicate, mentre il rene viene posizionato manualmente attraverso una piccola apertura. Per il paziente significa un intervento meno invasivo e tempi di recupero generalmente più rapidi.

A Borgo Trento la chirurgia robot-assistita viene oggi impiegata sia per il prelievo sia per il trapianto di rene da donatore vivente.

Trapianti di rene, più possibilità di donazione

In Italia si eseguono ogni anno circa 2.500 trapianti di rene, secondo i dati riportati dall’Aoui. Quelli da donatore vivente rappresentano appena il 10-15 per cento del totale. I nuovi protocolli permettono di prendere in considerazione anche potenziali donatori fino agli 80 anni, ampliando le possibilità di reperire organi.

Il Coordinamento trapianti dell’Aoui segue le procedure di donazione e l’acquisizione del consenso. Gli organi dei donatori deceduti provengono sia dall’interno dell’ospedale sia dalla Rete nazionale trapianti, attraverso la quale vengono assegnati ai pazienti in lista d’attesa.

Nel 2025 a Verona sono stati effettuati anche sei trapianti di entrambi i reni, un intervento combinato rene-fegato e uno cuore-rene.

Antonelli: «Cento storie personali e cento speranze»

L’attività di Borgo Trento riguarda anche i trapianti di cuore e fegato. Nel 2025 l’Aoui ha eseguito complessivamente 215 interventi sui tre organi, collocandosi, secondo quanto riportato dall’Azienda, tra le realtà di riferimento della rete nazionale. Il Veneto risulta inoltre la prima regione italiana per donazioni e trapianti, sempre secondo i dati diffusi dall’Aoui.

L’Unità trapianti di rene veronese figura, secondo l’Azienda, tra i primi cinque centri italiani per longevità e numero di interventi. Con Antonelli lavorano i chirurghi Paola Donato, Rostand Momo, Francesco Nacchia, Gabriele Ugolini, Giovanni Corghi e Riccardo Bertolo. A loro si affiancano il personale infermieristico coordinato da Filippo Zanolli e le équipe anestesiologiche e di sala operatoria.

«Il centesimo trapianto 2026 è un traguardo importante, che racconta molto più di un numero», spiega Alessandro Antonelli, direttore dell’Uoc Urologia e dell’Usd Trapianti di rene e docente all’Università di Verona. «Con la nostra équipe di Borgo Trento abbiamo già superato il trend 2025, ma soprattutto dietro ogni trapianto c’è una persona che riceve una nuova opportunità di vita. Sono 100 storie personali e 100 speranze».

Il professore rivolge un ringraziamento ai donatori, alle loro famiglie e a tutti i professionisti coinvolti, dentro e fuori dalla sala operatoria. «Continuiamo con lo stesso impegno, con la consapevolezza che ogni trapianto è prima di tutto una storia di vita».

Trapianti di rene, Verona raggiunge quota 100 già a ottobre