A Borgo Trento 4 apparecchiature di ultima generazione per le cure oncologiche. Con la nuova tecnologia i trattamenti possono passare da 25-30 sedute a sole 3-5, riducendo gli effetti collaterali sui tessuti sani
Sono già 150 i pazienti trattati con il nuovo acceleratore lineare guidato da risonanza magnetica in dotazione all’Aoui di Verona. Installata da meno di un anno, la tecnologia ViewRay MRI-Linac è entrata a pieno regime nell’attività della Radioterapia di Borgo Trento, consentendo di intervenire su tumori della prostata, del pancreas, del fegato, del torace e della pelvi con trattamenti sempre più mirati e personalizzati.
Si tratta di una tecnologia tra le più avanzate nel campo della radioterapia oncologica, presente soltanto in centri di eccellenza nazionali e internazionali. Il Veneto è stata la prima Regione italiana a introdurla in una struttura pubblica. Un risultato importante per l’Unità operativa complessa di Radioterapia, diretta da marzo di quest’anno dal dottor Sergio Fersino.
Più precisione e meno effetti collaterali
Il sistema MRI-Linac integra in un’unica apparecchiatura un acceleratore lineare per l’erogazione delle radiazioni e una risonanza magnetica, che permette di visualizzare in tempo reale il tumore durante il trattamento. Rispetto alle tecniche tradizionali, questa combinazione consente di adattare con grande precisione la terapia alle variazioni di forma e posizione della neoplasia e degli organi circostanti.
Il vantaggio è una maggiore capacità di concentrare le radiazioni sul bersaglio tumorale, limitando l’esposizione dei tessuti sani e riducendo così il rischio di effetti collaterali. La tecnologia permette inoltre di seguire i movimenti fisiologici del corpo, come quelli provocati dalla respirazione o dai movimenti addominali, erogando le radiazioni quando il tumore si trova nella posizione corretta.
È il principio della radioterapia adattativa, che prevede la definizione di un piano terapeutico specifico per ogni paziente e aggiornato a ogni seduta, in base alle condizioni rilevate al momento del trattamento.
Da 30 sedute a un massimo di 5
Uno dei benefici più significativi per i pazienti riguarda la durata del percorso terapeutico. Se un trattamento radioterapico tradizionale può richiedere dalle 25 alle 30 sedute, con il nuovo acceleratore è possibile completare alcune terapie in appena 3-5 incontri. La maggiore precisione consente infatti di aumentare le dosi di radiazioni somministrate in ciascuna seduta, riducendo il tempo complessivo necessario per la cura.
L’impiego dell’apparecchiatura viene valutato caso per caso. La selezione dei pazienti avviene anche attraverso gruppi multidisciplinari dedicati alle diverse neoplasie, nei quali collaborano attivamente i radioterapisti oncologi.
«La radioterapia, nell’ambito della medicina di precisione, è una disciplina in continua evoluzione che si avvale di tecnologie sempre più avanzate», sottolinea il direttore Sergio Fersino. «Sappiamo però che la tecnologia da sola non basta. In un reparto di radioterapia è fondamentale lavorare in un’ottica multiprofessionale».
Il responsabile evidenzia quindi il ruolo della collaborazione quotidiana con i fisici sanitari, che elaborano i piani di trattamento, e con tecnici e infermieri, a stretto contatto con i pazienti. «Per noi è essenziale coniugare la cura della malattia con la cura della persona», aggiunge, richiamando anche la sinergia con l’oncologia e le diverse specialità chirurgiche per garantire prestazioni di elevata qualità.
Borgo Trento, 4 apparecchiature per le cure oncologiche
Il nuovo acceleratore con risonanza magnetica rappresenta l’ultimo tassello del parco tecnologico del Polo Alte Energie di Borgo Trento, inaugurato nell’agosto 2025. Il reparto di Radioterapia dispone complessivamente di quattro apparecchiature di ultima generazione, ciascuna con specifiche applicazioni cliniche.
Accanto al sistema MRI-Linac sono presenti l’acceleratore lineare Varian TrueBeam, utilizzato per i tumori della prostata, ginecologici e del distretto testa-collo, e il Varian TrueBeam STx, impiegato per le neoplasie cerebrali, della mammella e del polmone. Completa la dotazione la Tomotherapy, dedicata in particolare ai pazienti pediatrici e ai trattamenti total body. Il reparto dispone inoltre di un simulatore Tac per la pianificazione delle terapie radianti.
All’aggiornamento tecnologico si è affiancato un intervento di riqualificazione del padiglione 24, con il completo rifacimento degli spazi della Radioterapia. Sono stati realizzati nuovi ambulatori e un’area Day Hospital, oltre a nuovi ascensori e a un ingresso dedicato.
L’obiettivo è integrare innovazione tecnologica, organizzazione dei servizi e lavoro multidisciplinare, mettendo a disposizione dei pazienti oncologici trattamenti sempre più precisi e percorsi di cura personalizzati.
