Angeli e demoni. Prima condanna per i fatti di Bibbiano

Condanna a quattro anni per Claudio Foti, lo psicoterapeuta titolare del noto studio di cura torinese ‘Hansel&Gretel’ nel procedimento per i casi di Bibbiano e della Val d’Enza. L’accusa aveva chiesto sei anni per abuso d’ufficio, frode processuale e lesioni gravissime.
Il sindaco di Bibbiano Andrea Carletti è stato rinviato a giudizio per abuso d’ufficio, ma prosciolto dalle accuse di falso.
Il processo dovrà verificare se sia stata commessa qualche illegittimità amministrativa nell’affidamento dell’appalto concernente il servizio terapeutico di cura dei minori da parte dell’Unione dei Comuni. “La sua posizione – commenta l’avvocato Giovanni Tarquini – è stata ulteriormente alleggerita”

I casi degli affidi illeciti, dei bambini strappati alle famiglie a Bibbiano e in Val d’Enza erano rimasti un discorso sospeso. Succede sempre così. Quando scoppia il caso, quando si viene a conoscenza della notizia s’accendono i riflettori e tutti ne parlano. Poi, col passare delle settimane l’interesse cala e dopo qualche mese non se ne parla più. Ci sono altre notizie a tenere banco nei salotti televisivi e nei talkshow. Ma non è che perchè non se ne parla più il caso sia risolto. Non è che i bambini privati dei genitori e maltrattati abbiano ottenuto giustizia. Il silenzio non elimina colpe e responsabilità, né risolve il problema molto complesso dell’affido dei minori.

L’Adige, quando nessuno ne parlava, ha cercato di tenere caldo il problema con interviste ed articoli. Oggi registriamo che la Giustizia è andata avanti. Ma il cammino è ancora lungo e non può essere limitato alle aule dei tribunali, ma è innanzitutto un problema che deve risolvere la politica. Chi ci sta batta un colpo!

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