Balconscenico continua nei due primi sabato di ottobre, dopo aver animato il centro storico negli ultimi due di settembre. Il Festival è alla sua quarta edizione e trasforma i balconi più suggestivi del cuore di Verona in palcoscenici dedicati a diverse performance musicali di un’ottantina di giovani artisti, allievi o ex allievi del Conservatorio. Genere: musica contemporanea, jazz, rock.

Balconscenico
credits: Antracite studio

La storia di Balconscenico

Il progetto è partito nella primavera del 2021 come reazione ad un momento di crisi post pandemia, si è accreditato anno dopo anno, rendendo ancora più attraenti le vie del centro storico per i veronesi e per i turisti. 

L’hanno chiamato il Festival della musica “a naso all’insù” perché gli artisti che suonano sono sui balconi messi a disposizione da privati cittadini e da aziende. Come sempre l’apertura di ciascuna serata avverrà in piazza Erbe, davanti all’Hotel Aurora e gli spettacoli, completamente gratuiti, inizieranno alle 17.30 e dureranno un paio d’ore. I balconi dai quali si esibiranno gli artisti con le loro performance, sono localizzati tra via Cappello, via Nizza, Piazza Bra, Corso Porta Borsari, Corso Santa Anastasia e Piazzetta XIV novembre. 

Balconscenico
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Balconscenico nasce da un’idea di Tiziano Meglioranzi, presidente della Corporazione Esercenti Centro Storico di Verona, che è anche promotrice del festival. Alla Corporazione, fondata nel 2020, aderiscono 600 esercenti

Meglioranzi racconta che «quando ancora eravamo oppressi dalle restrizioni della pandemia, andando a prendere un caffè in un bar di corso S.Anastasia – dove ha sede la sua attività, ‘Il Mercante d’Oriente’-  avevo sentito della musica provenire da un balcone, dove una docente del vicino Conservatorio, stava suonando il piano. E’ così che m’è venuta l’idea di Balconscenico, evidente crasi delle parole ‘balcone’ e ‘palcoscenico’, per dare modo, da un lato ai giovani artisti, essendo pagati dall’organizzazione, di potersi esibire senza dover chiedere un obolo ai passanti, e dall’altra per rendere il cuore di Verona più vivo e godibile grazie a questo evento esperienziale». 

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credits: Antracite studio

«E così – continua Tiziano Meglioranzi nel giro di qualche mese, con la Corporazione Esercenti, ho dato vita al Festival, con la preziosa collaborazione di Marianna D’Ardes, direttrice artistica e di Christian Perdonà, che con la sua agenzia cura tutta l’organizzazione».

È un’emozione contribuire anche alla quarta edizione di questo Festival, nato quasi per gioco, ma che sta diventando un appuntamento fisso. – spiega Marianna D’ArdesQuest’anno abbiamo 87 giovani, tutti ex allievi o allievi del Conservatorio di Verona e di altre città, che si esibiranno turnandosi dai vari balconi. Un modo per dare spazio all’arte e alla creatività di giovani talenti».

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