Caro bollette e crisi energetica. Progetto Fuoco: mai fiera fu più azzeccata

Mai fiera fu più azzeccata. Davvero un colpaccio per la Fiera di Verona l’edizione 2022 di Progetto Fuoco, il più importante evento mondiale dedicato al riscaldamento a biomassa, promosso da Piemmeti a Veronafiere fino al 7 maggio.
Il caro bollette innescato dalla speculazione internazionale e la crisi energetica derivante dalla guerra in Ucraina con la possibilità, nemmeno tanto remota, della sospensione della fornitura del gas russo, rendono Progetto Fuoco una fiera che risponde agli interrogativi che gli italiani si pongono di fronte ad un possibile razionamento dell’energia.
“La recente impennata del prezzo del gas in bolletta, che non sembra destinata a rientrare almeno nel breve periodo – ha detto Raul Barbieri, direttore generale di Piemmeti – ha reso evidente che una reale transizione energetica ha il dovere di essere sostenibile non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed economico”.
“Questo – ha spiegato – sta generando una forte presa di coscienza da parte dei consumatori. Il mercato sta intercettando questa ripresa, offrendo soluzioni che aumentano l’efficienza degli impianti e ne sviluppano la digitalizzazione”.
Secondo i dati dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Energie Agroforestali (Aiel) il legno è la prima tra le energie rinnovabili (il 33% in Italia e il 40% nel mondo) e la seconda fonte di riscaldamento per le famiglie italiane. Un comparto dell’industria italiana, quello della filiera legno-energia, che vanta un giro di affari di 4 miliardi di euro, con 14 mila aziende che occupano 72 mila addetti, di cui 43.000 diretti e 29.000 legati all’indotto; considerato un’eccellenza del Made in Italy, con il 70% degli apparecchi a pellet.

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