Covid, battaglia sui contagiati veneti e sul totale dei campioni. Bozza (FI) chiede un’ispezione all’Istituto assistenza anziani di Verona

(di Marco Danieli) Ora nel mirino c’è quello che fino a ieri era il primo della classe. Il Veneto, preso fino a ieri ad esempio di come si doveva affrontare il Covid è ora additato come maglia nera fratture le altre regioni italiane perché risulta quello che ha più contagi. Zaia non accetta di salire sul banco degli imputati e afferma sicuro di sé che i dati che vengono usati per dare al Veneto la maglia nera non sono omogenei, quindi non raffrontabili. Da noi si sono fatti più tamponi che altrove, quattro milioni e quattrocentomila. Chi ne ha fatti così tanti? Ma l’accusa a Zaia è di aver fatto di tutto per tenere la regione in zona gialla. Forse, dicono, se il regime fosse stato da zona rossa oggi i contagi sarebbero molti di meno.

Ieri 29 morti e 2427 positivi. Dati “più positivi” che confermano la tendenza alla stabilizzazione della curva dei contagi. Dato confermato dai ricoveri in ospedale aumentati di solo 36 unità e di quelli in terapia intensiva aumentati di un solo paziente. La provincia di Verona continua ad esser quella in condizioni più critiche, specie per quel che riguarda l’occupazione dei letti. Ed il Consigliere regionale Alberto Bozza, di Forza Italia, intende chiedere all’Assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin, “un’urgente verifica ispettiva” all’Istituto Assistenza Anziani di Verona, data la situazione drammatica di casi di Covid 19 all’interno della struttura e le precarie condizioni di lavoro in cui versa il personale interno di operatori e infermieri.   
“E’ evidente che qualcosa non funziona e non ha funzionato – dice Bozza – visto l’alto numero di contagi degli ospiti e del personale, un dramma che non è nuovo e che anzi si sta ripetendo dopo i fatti drammatici di inizio pandemia. Da amministratore ed esponente politico veronese non posso rimanere insensibile di fronte a quanto sta nuovamente accadendo in una struttura la cui governance è espressa dal Comune di Verona. Anche alla luce delle sollecitazioni ricevute da cittadini e operatori. Chiederò quindi all’assessore Lanzarin, in qualità di amministratore della Regione Veneto deputata a esercitare il controllo sulla IAA, una verifica ispettiva per comprendere le cause e le eventuali responsabilità di chi oggi gestisce l’Istituto, in modo di riportare sotto controllo la situazione interna ormai evidentemente sfuggita di mano”.

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