Everel progetta in E-Lab l’innovazione strategica per il futuro: nuovi prodotti, materiali sostenibili e modelli di business

Un’azienda all’avanguardia tecnologica nel proprio settore e di successo nel business potrebbe non considerare le idee e l’innovazione il motore del futuro e un traino per la crescita? Naturalmente no: ricerca e sviluppo sono fondamentali in ogni campo, soprattutto quando la competizione si gioca proprio sulla capacità di anticipare il mercato e i concorrenti. Per questo Everel Group, l’azienda di Valeggio leader nella produzione di componentistica elettronica ed elettromeccanica per i comparti elettrodomestici e automotive, ha dato vita al laboratorio E-Lab, frutto di oltre un anno di studio e lavoro, ospitato in una struttura completamente rinnovata, sostenibile e autonoma dal punto di vista energetico grazie a pannelli fotovoltaici e colonnine di ricarica.

“La pandemia e il blocco forzato dell’attività che per qualche settimana ci ha coinvolti ci ha fatto riflettere sul futuro e su come reagire”, spiega Valeria Zampieri, direttore Risorse umane e Comunicazione di Everel Group, “Individuati i partner giusti che ci hanno accompagnato in un percorso di innovazione abbiamo creato il laboratorio di idee E-Lab. Everel con i suoi prodotti è nelle case di tutto il mondo, ed E-Lab è nel cuore pulsante dell’azienda. Ospiterà anche giovani talenti, startup e laboratori universitari, che qui potranno creare e inventare il futuro, valorizzando la tradizione di Everel ma rompendo l’abitudine e i meccanismi ripetuti della produzione”.

L’inaugurazione del nuovo centro di ricerche E-Lab alla Everel di Valeggio

Il partner strategico che ha accompagnato Everel in questo viaggio tra la tradizione e il futuro è Strategy Innovation, spin off di Ca’ Foscari nata con l’intento di seguire e indirizzare le imprese nei percorsi di innovazione e ripensamento dei loro modelli di sviluppo. Per questo all’inaugurazione c’era anche il prof. Carlo Bagnoli, docente all’ateneo veneziano e autore insieme al team interno di Everel del progetto E-Lab. “Le aziende italiane sono bravissime a reagire alle richieste dei clienti o alle innovazioni dei competitor, ma meno brave a proporle, perché culturalmente meno predisposte”, sottolinea Bagnoli. “Everel lo ha capito e ha deciso di non essere solo azienda di risposta ma di proposta, ed è per questo un esempio di come si deve procedere. Non mi stupisce che Everel sia considerata un caso da celebrare, mi stupisce che tutte le aziende del territorio non stiano facendo un percorso simile”.

Il team (che comprende alcuni giovani di talento specializzati nei settori del design strategico di prodotto e della realtà aumentata, ma che crescerà rapidamente come risorse e competenze, vuole stupire ideando prodotti e materiali innovativi la cui realizzazione sarà seguita dallo staff di Everel accanto all’attività tradizionale. L’azienda di Valeggio non è nuova a percorsi virtuosi, come come la sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa, seguiti da Thomaz Zobele, Social responsibility manager. Anche grazie a questa sensibilità E-Lab è un esempio di transizione verso il risparmio energetico.

La sfida principale, la scommessa di E-Lab? Andrea Caserta, CEO di Everel Group, non ha dubbi. “Un’azienda che non sa innovarsi è un’azienda senza futuro”, ribadisce, “Quindi abbiamo scelto, anche a fronte di un mercato in continuo cambiamento che tarda a interpretare il futuro e soffre la stasi dei modelli produttivi, di creare un polo che studi i trend di mercato, anche coinvolgendo università e nuove startup. Puntiamo a progettare nuovi prodotti, materiali sostenibili, IOT applicata nella meccanica, modelli di business che rispondano a domande che non ci siamo ancora posti. Un progetto ambizioso ma che siamo certi saprà generare nuovi prodotti Everel, più innovativi di quelli sul mercato”.

Everel Group è leader nella produzione e fornitura di componentistica elettronica ed elettromeccanica per le case automobilistiche e il settore degli elettrodomestici, al quale propone interruttori, selettori, segnalatori luminosi, motori, elementi riscaldanti e ventilazione dei forni. L’azienda comprende tre stabilimenti produttivi, oltre 600 dipendenti e 36 brevetti. Nel 2020 il fatturato ha superato i 44 milioni di euro.

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