I governatori propongono il super green pass. Ma se poi non ci sono i controlli…

Le regioni propongono al governo un super green pass. Il governatore del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni, ha detto: “Proporremo al governo di scegliere il più presto possibile misure che possano favorire le vaccinazioni, garantendo in caso di passaggio di zona la possibilità di superare le restrizioni per le persone vaccinate o per coloro che hanno superato la malattia. Questo potrebbe spingere indecisi a partecipare alla campagna di vaccinazione e dare certezze a imprese, ristoratori, albergatori, negozianti”. “E’ una sfida difficile, – ha detto Fedriga- ma dobbiamo tenere insieme questi due fattori. Se non interveniamo, oggi in una regione in zona arancione o rossa si chiude per tutti. Si chiude per tutti a prescindere, nella fotografia attuale. Parliamo di far fare un po’ più di cose a chi ha meno rischi di ospedalizzazione: non si tratta di chiudere qualcuno, si tratta di aprire un po’ di più per qualcun altro”. Il green pass, dopo il vaccino, rimane la misura più importante contro il Covid. Per ora niente obbligo vaccinale. Si pensa però di rendere valido il green pass solo per vaccinati e guariti dal Covid, come in Germania. Però le regole servono a ben poco se poi non ci sono i controlli, che  vengono fatti un po’ all’acqua di rose. A chi non è capitato di essere stato in un bar o in un ristorante senza che nessuno ti chiedesse niente? Serve a poco proclamare una stretta sul green pass se poi non si organizza un controllo capillare. O, nell’impossibilità di farlo, si prevedano sanzioni pesantissime per chi non osserva le regole, in modo che siano un deterrente.  Piuttosto di fare regole che non vengono rispettate, è meglio non farle. 

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