Il Covid muta? E noi cambiamo le strategie. Zaia fa il punto della pandemia in Veneto

In Veneto i contagi continuano a diffondersi 8.666 nuovi contagi. Ma ormai con la variante Omicron, molto più diffusiva, non c’è più da meravigliarsi. A parziale, ma solo parziale tranquillizzazione, il dato che la Omicron colpisce soprattutto le vie aeree superiori. In pratica produce raffreddore e mal di gola, patologie meno gravi e che evolvono meno facilmente in polmonite. In compenso però, annidandosi il Covid modificato nelle vie aeree superiori, diventa più facilmente diffusibile. Ecco l’aumento dei contagi che gli scienziati avevano previsto. Nelle ultime 24 ore ci sono stati anche 23 morti, che portano il totale delle vittima a 12.358. 1290 (+126) sono i ricoverati Covid nei reparti non critici, mentre sono190 (+12) quelli in terapia intensiva. A Verona sono stati 1351, una ventina di meno di ieri, i nuovi casi. E ci sono stati anche 3 morti. Tutto sommato abbastanza stabile la situazione dei ricoveri: 157 (+6) quelli nei reparti medici, 28 (+3) quello nelle terapie intensive. Secondo Zaia di fronte al mutare del Covid è necessario anche adattare le strategie per combatterlo. Al momento, con la variante Omicron, in attesa di un vaccino più specifico, è la terza dose l’adattamento più efficace. Quindi, chi ancora non l’ha fatta, vada a vaccinarsi. Dal 10 gennaio la si può fare dopo 4 mesi dalla seconda.

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