Iniziata la campagna referendaria della Lega per riformare la giustizia. Già raccolte migliaia di firme anche Verona

Ieri anche a Verona come in tutt’Italia è partita la campagna referendaria della Lega per la riforma della Giustizia. Bilancio subito positivo per l’avvio della raccolta firme “Chi sbaglia paga, ci metto la firma”. Code ai 30 gazebo allestiti tra città e provincia.

I referendum, appoggiati anche dai Radicali e da Forza Italia, propongono: 

  • la riforma del Csm
  • la responsabilità diretta
  • l’equa valutazione dei magistrati 
  • la separazione delle carriere
  • i limiti agli abusi della custodia cautelare  
  • l’abolizione del decreto Severino 

Serve mezzo milione di firme «ma vogliamo arrivare al milione» spiega Luca Toccalini, coordinatore federale della Lega Giovani, che ha iniziato proprio da Verona il tour in camper a sostegno della campagna referendaria. 

“La partecipazione oggi di Verona è un segnale di grande fiducia per il raggiungimento dell’obiettivo finale che è dare la possibilità agli italiani con sei grandissimi sì di per riformare una volta per tutte la giustizia”. 

A raccogliere le firme al gazebo al mercato dello stadio, uno dei dieci organizzati in città in questo fine settimana, il responsabile cittadino della Lega, il deputato Vito Comencini, il vicesindaco Zanotto e il commissario provinciale Nicolò Zavarise, raggiunti dal vicesegretario federale Lorenzo Fontana e dal coordinatore veneto Alberto Stefani. «Sei firme per cambiare la giustizia in meglio, per ottenere maggiore trasparenza e imparzialità» hanno spiegato, evidenziando la grande partecipazione all’iniziativa dei giovani e di tanti cittadini venuti a informarsi nei punti di raccolta firme.

«Un ringraziamento a tutti i militanti, ai simpatizzanti e alle tante persone che stanno sostenendo la nostra battaglia per una giustizia equa, efficiente e giusta- ha concluso il commissario provinciale della Lega Nicolò Zavarise. – In tanti hanno già risposto all’appello e tanti lo faranno anche domani,  giornata conclusiva di questa prima tre giorni di mobilitazione». 

Oltre che nei gazebo i cittadini potranno trovare i moduli della raccolta firme anche in tutti i comuni del Veneto e italiani.

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