L’Officina appoggia Sboarina. Primo incontro per le elezioni del centro politico-culturale di Paolo Danieli

L’Officina, il centro politico-culturale che fa capo a Paolo Danieli, ex senatore del Msi e di Alleanza Nazionale, appoggia Federico Sboarina. E lo fa senza perdere tempo, iniziando da subito una campagna elettorale che punta alla conferma del sindaco ed all’elezione in Consiglio Comunale di alcuni suoi rappresentanti, primi fra tutti l’attuale presidente del Consiglio Comunale Leonardo Ferrari, che con Danieli è uno dei fondatori de L’Officina, e Cristina Sandrin, nota anche come ‘siora Gina’, personaggio di una popolana noto ai frequentatori del web.  Si tratta di una new entry nell’associazione della destra veronese destinata ad aumentarne il peso elettorale.

Ieri sera, alla trattoria ‘Dalla Bruna’, un centinaio di componenti dell’associazione di Danieli hanno incontrato Federico Sboarina in un’atmosfera conviviale distesa. Il sindaco, nel suo intervento, introdotto dal vice-presidente de L’Officina Aldo Vangi, ha ricordato che il suo mandato è stato ‘mutilato’ da due anni di Covid, cosa che non era mai capitata. «E adesso – ha detto- ci si è messa anche la guerra!» Nondimeno è riuscito « a risanare le finanze del comune e delle società partecipate, prima fra tutte la Fondazione Arena, che mi era stata lasciata sull’orlo del fallimento. Un asset fondamentale per Verona sul quale stiamo lavorando per utilizzarlo sempre di più come motore propulsivo della ripresa». Altro fiore all’occhiello della sua amministrazione la fusione Agsm-Aim, il trasferimento ‘in house’ di Amia, che ha tutelato centinaia di posti di lavoro, l’approvazione della Variante 29, la più importante pianificazione urbanistica degli ultimi decenni, la rinascita di Verona Sud, con l’apertura a settembre agli ex Magazzini Generali di Eataly sotto la cupola delle fabbrica del ghiaccio artificiale, la riqualificazione dell’ex-Manifattura Tabacchi, e la firma, che avverrà nei prossimi  giorni con le Ferrovie, che porterà alla realizzazione di Central Park, «un polmone verde- ha detto Sboarina- tanto per dare l’idea, grande come 70 campi da calcio messi insieme».

Ma non solo questo. Come un fiume in piena Sboarina ha elencato tutta una serie di altre realizzazioni, come il nuovo casello di Verona Nord, il rovesciamento di quello di Verona Sud, e l’approvazione del ‘traforo breve’ per risolvere una volta per tutte il problema del traffico a ponte Pietra/Teatro Romano.

Danieli, presidente de L’Officina, ha ammonito che a Verona non si può ripetere l’errore gravissimo del 2002, quando per divisioni nel centrodestra la città, considerata una delle più ‘a destra’ d’Italia, venne regalata al centrosinistra. «Ma nel prossimo mandato -ha suggerito Danieli a Sboarina- devi anche acquisire un ruolo politico che vada oltre le mura di Verona per toglierla dalla marginalizzazione che ormai da troppi anni sta subendo in Veneto.» Ed ha concluso affermando che « devi lavorare per ridare centralità a Verona e restituirle il ruolo di capitale metropolitana della Regione del Garda, l’unico modo per riequilibrare ».

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