Meloni e Trump al congresso dei conservatori americani in Florida. 

Dopo quello di Vox a Madrid, Giorgia Meloni è intervenuta al C-Pac, il congresso dei Conservatori Usa fondato da Ronald Reagan «come presidente del partito dei Conservatori Europei, che riunisce 44 partiti patriottici e conservatori d’Europa e del resto del mondo, compreso il Partito Repubblicano americano».
«L’unico modo per ribellarsi oggi – ha affermato- è essere conservatori» e riferendosi al problema dell’immigrazione ha detto che « siamo orgogliosi delle nostre identità e delle nostre specificità. E sappiamo che il nostro avversario, invece, agisce su scala globale, con gli stessi metodi e la stessa ideologia, per annientare quelle identità e quelle specificità».

Ma è stata l’Ucraina il tema del giorno. La Meloni ha subito chiarito da che parte sta.  «Siamo dalla parte del diritto internazionale, della libertà, e in definitiva, di una nazione orgogliosa che sta insegnando al mondo cosa significhi combattere per la libertà».
 «Avremo tempo – ha aggiunto – per parlare degli errori. Naturalmente, come molti di voi concorderanno, nessuno mi toglie dalla testa che senza lo scandaloso ritiro delle truppe da Kabul ieri, non avremmo mai visto il tragico assedio di Kiev oggi».

Un affermazione che è riecheggiata anche nell’intervento di Donald Trump che, parlando della “spietata invasione” voluta da Putin  e paragonandola al ritiro dall’Afghanistan degli occidentali ha sentenziato:  “Putin è smart”, intelligente. I “nostri leader sono stupidi”.
 “Per me – ha aggiunto- sarebbe stato facile mettere fine a quello che sta accadendo, a questa farsa”, parlando della sua “affinità” con Putin. Non dimentichiamo che la sua amicizia con il leader russo era stata uno degli argomenti principali della propaganda anti-Trump dei democratici. Sicuramente con Trump presidente degli Usa le cose sarebbe ro andate diversamente e non ci ritroveremmo con una guerra nel cuore dell’Europa.
“La Russia sta decimando l’Ucraina. Una grande guerra in Europa potrebbe iniziare. L’attacco della Russia è un’atrocità, è spaventoso. Preghiamo per gli ucraini”, afferma l’ex presidente americano.

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