Neurochirurgia. Operato al cervello da sveglio mentre suona il sax

Lunedì scorso al Paideia International Hospital di Roma un musicista di 39 anni è stato operato al cervello mentre suonava il sassofono. Il tumore gli è stato asportato completamente mentre era sveglio senza compromettere le funzioni neurologiche e dopo poco il paziente.

L’Awake Surgery è una tecnica chirurgica per trattare tumori e malformazioni vascolari cerebrali come Gliomi, Angiomi Cavernosi e Metastasi Cerebrali e anche di patologie neurologiche come Epilessia del Lobo Temporale, Displasia Corticale Focale, Polimicrogiria.
In Italia viene eseguita anche dal dott. Alberto Franzin presso la Fondazione Poliambulanza, ospedale di Brescia dove è responsabile dell’Unità Semplice di Gamma Knife e Neurochirurgia Funzionale.

  “Si è trattato di un intervento di elevatissima complessità su un giovane paziente con tumore in un area molto complessa del cervello che un tempo sarebbe stato classificato come inoperabile”, dice Christian Brogna all’ANSA. “Per giunta si trattava di un sassofonista mancino e questo complica molto la struttura cerebrale”.
Perché operare un paziente da sveglio mentre suona uno strumento musicale? Spiega il neurochirurgo: “Un intervento di questo tipo si prepara conoscendo profondamente il paziente e lui ci aveva espresso il desiderio di voler preservare la capacità di suonare dopo l’operazione. Eseguire la musica durante l’intervento, inoltre, ci permette di testare una miriade di funzioni cerebrali e le reti neurali. Mentre suona – continua Brogna – una persona muove le mani in modo coordinato, conta per tenere il tempo, interagisce con gli occhi col resto dell’equipe, ha prosodia perché la musica è un linguaggio, ricorda. Un intervento di questo tipo è come una vera e propria orchestra in cui, al centro, il solista è il paziente e ogni componente dell’orchestra – il team medico – fa la sua parte in cui è altamente specializzato”.
Il risultato di questa tecnica operatoria, chiaramente oltre all’asportazione del tumore, è che il paziente dopo l’intervento è esattamente come prima e non si modifica nessun spetto della sua personalità né delle sue abilità.

(Foto Ansa)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail