Perquisizioni a militanti di Casa Pound per l’aggressione avvenuta in gennaio in via Mazzini

Le indagini della Digos sono andate avanti per un mese e mezzo, a partire dalla sera di sabato 22 gennaio, quando un ragazzino di 15 è stato pestato da un gruppo di giovani “vestiti di nero” in via Mazzini e , finito al pronto soccorso con un occhio nero e varie contusioni, ha avuto una prognosi di 15 giorni. Pare chi il ragazzo, che era in compagnia di altri quattro amici che si sono rifugiati dentro i negozi, sia stato picchiato senza un vero motivo o, come dice l’accusa di violenza privata aggravata dal fatto di essere stato commessa da più persone, per “futili e abietti motivi” e con premeditazione, visto che gli aggressori avrebbero agito per punire chi secondo loro faceva parte di una baby-gang. La Digos stamane all’alba ha perquisito le abitazioni di 23 appartenenti a Casa Pound fra i 17 e i 45 anni ( dei quali due minorenni) di cui 12 con precedenti di polizia specifici. I poliziotti hanno sequestrato abiti e accessori che secondo l’ipotesi delle indagini avrebbero potuto essere stati utilizzati nell’aggressione oltre a diversi dispositivi elettronici utili per il prosieguo delle indagini.

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