Regione: lavori pubblici, nel Veronese più di 13 milioni quest’anno

“Oltre 100 interventi che vanno dalla realizzazione di piste ciclabili alla manutenzione dei corsi di torrenti, per un valore dei lavori di oltre 700 milioni di euro. Tutto ciò è contenuto nel Programma triennale 2022-2024 dei lavori pubblici della Regione del Veneto, approvato oggi dal Consiglio regionale. Un programma imponente che consegnerà un territorio più sicuro, più moderno e più bello da vivere”. Alessandra Sponda, Consigliere regionale dell’Intergruppo Lega-Liga Veneta, commenta così il Programma triennale di cui è stata relatrice e approvato oggi dall’Aula consiliare.

“Nel dettaglio – spiega la Consigliera – parliamo di ben 106 interventi, di cui 68 relativi alla difesa del suolo, per un importo totale di 759 milioni di euro. Per il solo 2022, ne sono previsti ben 45: un numero considerevole, se si calcola l’investimento totale di 135,6 milioni di euro, soprattutto se paragonati alle due annualità precedenti. Se da un lato il numero degli interventi è diminuito (108 nel 2020, “solo” 45 nel 2022), ne è cresciuto il valore economico. Si tratta, in ogni caso, di interventi molto attesi dai cittadini, proprio per le conseguenze stringenti che hanno sulla vita quotidiana di ognuno di noi, e che vanno dal rafforzamento delle sponde dei corsi d’acqua alla realizzazione di passerelle ciclopedonali, dal miglioramento del sistema antincendio di poli culturali al restauro di sedi pubbliche. Penso, per esempio, alla provincia di Verona: andiamo dalla sistemazione e regimazione idraulica del torrente Illasi, nell’est veronese, e del bacino di espansione del Tramigna tra Soave e San Bonifacio (per 2,5 milioni di euro), a interventi sulle piste ciclabili (da oltre 10,6 milioni di euro nella sola annualità 2022). È bene ricordare anche che il programma è redatto ogni anno, scorrendo l’annualità pregressa e aggiornando i programmi precedentemente approvati e che quindi, dietro questo elenco, c’è un lungo e impegnativo lavoro degli uffici tecnici, in collaborazione con l’assessorato regionale competente e la Seconda commissione consiliare”.

“Un lavoro di squadra, quindi – conclude Sponda – che permetterà alla Regione del Veneto di portare avanti l’azione di consegnare alle giovani generazioni un territorio più sicuro, sostenibile e attrattivo”.

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