Vittime della strada, sfida della UE: dimezzate nel 2030. ARAG in campo: prevenzione, sicurezza, basta cellulari

Vittime della strada: gli incidenti in Italia hanno causato nel 2022 quasi 3200 morti, oltre l’80% uomini. L’uso del cellulare alla guida è in testa alle principali violazioni del Codice della Strada, con il 15% del totale, davanti alla mancata precedenza con il 13,7%, l’eccesso di velocità con il 9,5%, e il non rispetto della distanza di sicurezza (7%). Una tendenza da invertire drasticamente per migliorare la sicurezza stradale, dimezzando entro il 2030, come richiesto dalla UE, le vittime da incidenti.

Con l’obiettivo di dare una svolta a questa tragica tendenza e promuovere la sicurezza stradale ARAG, filiale italiana del Gruppo ARAG SE e leader mondiale nel settore della tutela legale (nonché importante realtà veronese dei servizi) e ConTe.it, il brand assicurativo italiano del Gruppo Admiral specializzato in polizze auto e moto, hanno unito le forze per promuovere una maggiore consapevolezza dell’importanza della sicurezza stradale. Il fine è soprattutto informare e sensibilizzare i conducenti sull’importanza di una guida responsabile e prudente.

Formazione, eventi e iniziative social per ridurre le vittime della strada

Attraverso una serie di iniziative congiunte, ConTe.it e ARAG intendono promuovere la sicurezza alla guida focalizzando la comunicazione sulle norme e i comportamenti corretti da seguire. Tra le attività previste ci saranno campagne di sensibilizzazione su tematiche legate alla guida sicura, eventi formativi in cui verranno forniti consigli pratici e sessioni interattive per migliorare le competenze alla guida, nonché l’introduzione di iniziative digitali e social per coinvolgere un pubblico più ampio.

Vittime della strada, cellulari e dispositivi elettronici sono la principale causa degli incidenti
Vittime della strada, cellulari e dispositivi elettronici sono la principale causa degli incidenti

“Con l’unione delle loro competenze e risorse, ConTe.it e ARAG mirano a trasformare il concetto di sicurezza stradale in un impegno concreto e tangibile”, sottolinea Antonio Bagetta, amministratore delegato di ConTe.it. “Come realtà assicurativa con oltre un milione di clienti assistiamo ogni giorno in Italia agli impatti drammatici dell’elevato numero di incidenti gravi, che molto spesso sono il risultato di distrazione e di comportamenti sbagliati alla guida. Modificando tali comportamenti potremmo non solo ridurre in modo significativo il numero di vite perse, ma anche mitigare le conseguenze economiche e sociali associate”.

Perché parlare di sicurezza stradale? Prima di tutto per ridurre il numero delle vittime della strada: l’obiettivo ideale (e sfidante) è di dimezzarlo, portandolo sotto la cifra di 1600 (la metà esatta di oggi) è un obiettivo molto ambizioso che richiede risorse adeguate e l’impegno di tutte le componenti coinvolte. Ed è anche un traguardo vincolante, perché questo è il numero massimo di vittime imposto dall’Unione Europea all’Italia da raggiungere entro sei anni. Ma siamo ancora molto lontani da questa soglia: infatti nel 2022 i dati Istat dichiarano un numero allarmante di vittime, esattamente 3159 morti e 204 mila feriti, con l’81,5% delle vittime di sesso maschile.

Le sanzioni e il taglio dei punti patente non bastano a ridurre gli incidenti

Le principali cause di incidente le abbiamo anticipate in apertura, ma a incidere è sicuramente la distrazione, come si vede dal 15% per l’uso del cellulare. Poi risultano letali il mancato rispetto della precedenza, la velocità eccessiva e trascurare la distanza di sicurezza. E questo nonostante la pioggia di sanzioni, che sempre nel 2022 sono state 7,9 milioni per violazione del Codice. E si tratta di comportamenti che prevedono pesanti sanzioni pecuniarie e sottrazione dei punti della patente. Ma forse ancora non basta, soprattutto per il pesante tributo pagato dai più giovani.

La sicurezza stradale è un tema spinoso per le istituzioni. Nel 2016 è infatti entrato in vigore nell’ordinamento giuridico italiano il reato di omicidio stradale e lesioni stradali. L’intento del legislatore era sensibilizzare i guidatori a essere più diligenti, rischiando un aumento delle pene detentive e accessorie collegate alla patente. Ma nonostante questo giro di vite tra il 2017 e il 2022 il numero delle vittime è rimasto purtroppo inalterato, tranne nel 2020 quando si è ridotto per gli effetti della pandemia e quindi del minor traffico.

Una campagna per la prevenzione degli incidenti
Una campagna per la prevenzione degli incidenti
Le prime quattro cause di sinistri stradali con vittime
Le prime quattro cause di sinistri stradali con vittime

“I costi sociali dei sinistri gravi sono ormai altissimi e pesano su tutta la collettività in termini di prestazioni sanitarie, per non parlare poi delle ripercussioni economiche e psicologiche per i familiari delle vittime”, aggiunge Roberto Anesin, direttore Intermediari & Digital insurance di ARAG Italia. “Alla luce di questi dati e visto anche il clamore mediatico, il legislatore sta lavorando a una nuova riforma del Codice della Strada, inserendo norme ancora più severe dal punto di vista economico e per l’interdizione alla guida”.

Infatti nel disegno di legge appena approvato alla Camera e ora in discussione al Senato si parla di sospensione della patente anche per infrazioni come il passaggio con il semaforo rosso, eccesso di velocità e sorpasso azzardato. Queste sono classificate sospensioni brevi e possono essere di 7 o di 15 giorni, in base ai punti patente del conducente: chi ne avrà tra 10 e 20 starà fermo per una settimana, al di sotto di questa soglia lo stop sarà di due settimane.

Tra le ipotesi corsi nelle scuole e punti patente “a credito” per i giovani

Capitolo a parte, la sospensione tra 15 giorni e 2 mesi per chi utilizza “strumenti di distrazione” alla guida: tablet, cellulare o altri dispositivi, che rappresentano la causa più frequente di incidenti. E i punti patente non influiranno sulla pena, mentre si spera cambi in modo radicale il modo di guidare. La riforma prevede infine di incidere sulla cultura della sicurezza stradale, istituendo corsi di formazione per i giovani nelle scuole garantendo “crediti punti patente” per i guidatori di domani.

ConTe.it è il marchio italiano del Gruppo Admiral, presente dal 2008 con più di 600 dipendenti e un’ampia offerta di prodotti assicurativi e servizi di assistenza, che punta su innovazione, tecnologia e utilizzo dei dati tipica di una moderna società insurtech. La cura verso le persone (clienti e dipendenti) hanno portato ConTe.it ai vertici della classifica dei migliori posti di lavoro Best Workplaces per clima interno, benessere e opportunità di crescita.

ARAG SE è il maggiore gruppo assicurativo tedesco di proprietà familiare e leader di mercato per la tutela legale a livello mondiale, presente in 19 Paesi tra cui Stati Uniti, Canada e Australia. In Germania oltre alla tutela legale propone prodotti nei segmenti multiramo e salute. Con oltre 4700 dipendenti genera una raccolta premi complessiva di 2,2 miliardi. In Italia nel 2023 ha raccolto 164,5 milioni di premi ed è leader nel ramo tutela legale, proponendo prodotti per diversi settori.

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