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Settimanale di Verona
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La settimana

 
Nonostante nel testo “blindato” del decreto Mille proroghe ora all’esame dell’Aula, non sia più presente l’emendamento sul fondo per il monitoraggio dell’aderenza terapeutica in quanto non ha superato il vaglio della Commissione affari costituzionali, a Verona questo fondamentale aspetto professionale specificatamente dedicato a migliorare l’efficacia della terapia è una realtà già esistente, grazie al progetto messo a punto da Federfarma Verona nell’ambito di uno studio osservazionale che vede coinvolte moltissime farmacie del territorio veronese. «Ritengo l’aderenza alla terapia elemento imprescindibile dall’atto professionale svolto dal Farmacista al banco, e strumento fondamentale perché oltre a migliorare la qualità della vita dei pazienti porta sicuramente ad una concreta razionalizzazione dei costi alla sanità- evidenzia Marco Bacchini presidente di Federfarma Verona (l’Associazione provinciale che raggruppa 223 farmacie sul territorio veronese) - unico settore in cui forse non si parla solo di tagli, e quindi di conseguenze negative per il paziente , ma anzi si stanno analizzando soluzioni per aiutare a gestire al meglio le patologie e conseguentemente ridurre le complicanze delle stesse».
«Un segnale positivo, in controtendenza - continua Bacchini - alle notizie che arrivano da Roma, è giunto due gironi fa invece dalla Regione Veneto in quanto di fronte ad un importante rivisitazione al ribasso di rimborsi alla farmacia ...

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Sono 10.739 (+2% sul 2016) per un valore economico di 67.250 euro i farmaci raccolti in 121 farmacie scaligere grazie alla generosità dei veronesi sabato 11 febbraio 2017 durante la XVII Giornata di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico. Le confezioni sono destinate a 35 enti caritativi della provincia di Verona che assistono migliaia di persone in stato di povertà. «Grazie ai titolari di farmacia del nostro territorio, grazie a tutti i cittadini veronesi comprese le autorità ecclesiastiche e civili, a tutti coloro che si sono recati anche appositamente in una delle 121 farmacie della nostra provincia aderenti alla Giornata di Raccolta del Farmaco per essere realmente parte attiva di questa grande gara di solidarietà – dice Marco Bacchini, presidente di Federfarma Verona -. Ognuno ha contribuito come e quanto poteva, e l’importante risultato deriva proprio da ogni singolo intervento: dall’esempio personale delle diverse autorità, al ...

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A Verona e in tutta Italia, sabato 11 febbraio, si svolge la XVII GRF – Giornata di Raccolta del Farmaco di Banco Farmaceutico. Nel corso della GRF, sarà possibile acquistare presso le farmacie che aderiscono all'iniziativa (a Verona sono 120, contro le 116 dello scorso anno), farmaci da automedicazione, che saranno donati ai bisognosi assistiti da 35 enti caritativi del territorio della Provincia convenzionati con Banco Farmaceutico (nel 2016, erano 32). Sono i dati forniti da Matteo Vanzan, coordinatore regionale di Banco Farmaceutico durante la conferenza stampa che si è svolta presso Palazzo Scaligero, sede della Provincia di Verona, l’8 febbraio, alla presenza del vescovo di Verona, S. E. Mons. Giuseppe Zenti, del Presidente della Provincia, Antonio Pastorello e del presidente dei Federfarma Verona, Marco Bacchini. Erano presenti all’evento Massimo Galli Righi, presidente di Agec, Germano Montolli responsabile Assofarm Veneto e Giuliano Meneghini, in rappresentanza degli Alpini di Verona.
Cresce costantemente di anno in anno l’impegno e la partecipazione delle farmacie veronesi che da sempre aderiscono alla Giornata di Raccolta del Farmaco permettendo alla macchina organizzativa dell’iniziativa solidale, grazie al sostegno economico e all’impegno di farmacisti e collaboratori, di registrare un altissimo consenso di pubblico. Più farmacie aderiscono - Verona è al primo posto nel Veneto nonché tre le prime in Italia - e maggiore è la ...

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Stefano Faedo è il nuovo presidente del Consorzio Arcole Doc e subentra a Carlo Bressan, figura storica che da 17 anni ha rappresentato la denominazione berico-scaligera. Faedo, classe 1970, è perito agrario e viticoltore, ed è consigliere della Cantina Cooperativa dei Colli Berici, azienda di riferimento per la denominazione dell'Arcole. La scelta è stata deliberata nel corso dell'ultimo consiglio di amministrazione che ha anche eletto in qualità di vicepresidenti Francesco Sitta per il Gruppo Collis e Massimino Stizzoli per Cantina di Monteforte.   La denominazione dell'Arcole - 4600 ettari di vigneto distribuiti in 20 comuni tra le province di Verona e Vicenza - risulta essere una tra le più performanti del Veneto con una superficie agricola vitata che dai 2500 ettari del 2000 conta oggi quasi 4500 ettari di vigneto (fonte Avepa).  ...

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Dal 14 febbraio al 22 aprile torna lo “Scaligera High School Cup”, il primo torneo interscolastico di pallacanestro a Verona riservato agli istituti superiori, ideato dalla Scaligera Basket, in collaborazione con Magic Summer 3D Camp, Agsm, Amia, Avis, Confesercenti e con il patrocinio del Comune di Verona. Il torneo è arrivato alla seconda edizione e nella passata stagione venne conquistato dal Liceo Scientifico Messedaglia. “Un’iniziativa che consente ai giovani veronesi di vivere un’esperienza di sano divertimento, all’insegna dello sport e della socializzazione – ha detto Bozza- lo sport infatti non è solo sano esercizio per il benessere del fisico e della mente, ma è anche strumento di crescita e formazione, per questo coniugarlo ai giovani è sempre un’operazione sociale vincente”. Al torneo prenderanno parte 16 squadre, quattro in più dello scorso anno, divise in quattro gironi che qualificheranno ai playoff le prime due di ogni gruppo. Nel girone A sono stati inseriti i campioni uscenti del Messedaglia, poi Cangrande, Calabrese-Levi e Stimate; nel gruppo B Copernico, Marconi, Montanari ed Inaudi; nel gruppo C seconda classificata Fracastoro, con Seghetti, Guarino Veronese e Pasoli; nel gruppo D Galilei, Agli Angeli, Salesiano-San Zeno e Marco Polo. Ai quarti di finale le prime due di ogni girone. Ogni istituto ha iscritto fino a 20 atleti, ma in campo dovrà presentare una squadra formata al massimo da 10 giocatori con anche due ragazze e minimo tre ragazzi del biennio, più un allenatore, un vice-allenatore, un team manager ed un addetto stampa, ruoli gestiti direttamente dagli studenti affiancati nei mesi scorsi nella formazione dai professionisti della Scaligera Basket. ...

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Ha fatto tappa a Verona nel fine settimana la presentazione dello studio condotto dalla CGIA di Mestre e commissionato da Utifar, Unione Tecnica Italiana Farmacisti, dal titolo “FARMACIE: VALORE PER LA SOCIETÀ - Il bilancio sociale della farmacia italiana 2015”. Invitato da Federfarma Verona per illustrare i risultati della ricerca nazionale, Eugenio Leopardi, presidente Utifar, ha fatto emergere il quadro di una situazione positiva per il cittadino/utente della farmacia sia dal punto di vista strettamente sanitario che sociale per quanto riguarda tutto il territorio. «Il Bilancio Sociale, o di Sostenibilità è il documento con cui un’organizzazione comunica gli esiti della sua attività con particolare attenzione alle scelte responsabili e a gli impatti che generano. In questo caso si tratta di uno strumento che legittima il ruolo della farmacia, non solo in termini di impresa che produce ricchezza economica utile a tutto il contesto in cui opera, ma in ...

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di Redazione Web (del 02/02/2017 @ 17:07:14, Sezione Arte)
Già nella grande mostra allestita da Licisco Magagnato alla Gran Guardia nel 1978, “La pittura a Verona tra Sei e Settecento”, Antonio Balestra (1666-1740), artista veronese di nascita, aveva avuto un posto d’onore. Ora, nel 350° anniversario della nascita, alla luce della scoperta di nuove opere e con l’avanzare degli studi, Antonio Balestra diviene, per la prima volta e fino al prossimo 19 febbraio, assoluto protagonista di una elegante mostra in Sala Boggian del Museo di Castelvecchio, titolata “Antonio Balestra-nel segno della grazia” aperta fino a 19 febbraio. L’esposizione, promossa dal Comune di Verona-Musei d’Arte e Monumenti, in collaborazione con il Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Verona, Rovigo e Vicenza, è curata, sotto la ...

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di Redazione Web (del 02/02/2017 @ 16:53:23, Sezione Arte)
A diciotto anni di distanza dalla mostra di Venezia (era il 1998), ritornano in Italia i sempre affascinanti (anche se meno misteriosi, da quando la loro scrittura è stata decifrata) Maya. Popolazione tutt’ora esistente che tra il 2000 a.C. e il 1542 d.C. sviluppò una civiltà dalle straordinarie conoscenze matematiche e astronomiche (conoscevano e sapevano calcolare, tra l’altro, la precessione degli equinozi), raffinati sistemi calendari ali (il loro calendario era lunare e l’anno contava 13 mesi) e imponenti realizzazioni archittettoniche e urbanistiche (Chichen Itza, complesso archeologico a nord della penisola dello Yucatan, nel 2007 è stato inserito tra le sette meraviglie del mondo moderno, quale migliore esempio di una tipica tipologia urbanistica del Periodo Postclassico), oltre a una splendida produzione ...

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Spettacolo di beneficenza all'Auditorium della Gran Guardia, venerdì 3 febbraio alle 21 per la realizzazione della nuova Chirurgia dell'ospedale di Marituba in Amazzonia dell'Opera Don Calabria. La struttura nel nord del Brasile oggi è punto di riferimento sanitario per un milione di persone la maggior parte poveri che non avrebbero accesso a cure dignitose. “Ti racconto Marituba” non è solo uno spettacolo, ma il racconto della meravigliosa storia dell'ospedale dell'Opera Don Calabria che si trova alle porte dell'Amazzonia. E anche l'occasione per contribuire alla realizzazione delle nuova Chirurgia generale della struttura brasiliana, diventata punto di riferimento per un milione di persone, la maggior parte poveri che non avrebbero accesso a cure dignitose. A ripercorre la vicende che hanno portato alla nascita dell'ospedale Divina Providencia di Marituba e al suo consolidamento sarà fratel Gedovar Nazzari, uno dei fondatori vent'anni fa del nosocomio brasiliano. Oggi il religioso ...

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Ecco la magnifica dozzina: gli Amarone DOCG 2013 che più hanno impressionato alla degustazione cieca svolta da Euposia all’Anteprima Amarone che si è iniziata oggi in Gran Guardia a Verona. Presenti all’Anteprima 78 Cantine; ben 83 gli Amarone degustati e di questi ben 49 sono campioni prelevati da botte. Una prima nota generale registra un livello qualitativo molto omogeneo, dalla media non indifferente e senza strappi né verso un’eccellenza marcata né verso una mediocrità pericolosa. Prosegue il lavoro verso un’eleganza di fondo che celi la forza e la vigoria tipiche di questo super-venetian. A maggior ragione – visto il numero considerevole di prove di botte – tutti questi vini debbono godere del beneficio del dubbio: sono ancora molto giovani, hanno un enorme potenziale da sviluppare proseguendo l’affinamento in botte prima ed in bottiglia poi. Quando andranno sul mercato potranno assumere tratti differenti, certamente più marcati e personalizzati. Ma la base di partenza per l’annata 2013 comunque c’è ed è molto interessante: si tratta di un’annata che garantirà longevità ai vini che quindi vanno considerati in prospettiva. Ed ecco la “awesone dozen”. Albino Armani, Cuslanus Campione di botte. Vigneti nella zona di Marano di valpolicella, antichi terrazzamenti fra 350 e 550 metri slm. Appassimento in alta collina. Questo Amarone sarà sul mercato dalla primavera del prossimo anno. Note marcate di frutta rossa, prugna cpon un interessante erbaceo con note di the nero e rabarbaro. Montezovo-Cottini Campione di botte. I vigneti sono al margine più occidentale della Valpolicella, 140 ettari a Caprino, con vigneti sino a 850 metri slm in località Spiazzi. C’è stato un profondo lavoro, in profondità, in questa cantina verso l’eccellenza. E questo è il risultato: Amarone disponibile dal prossimo autunno, dal palato ricco e lungo, con note di ciliegia, spezie dolci, camomilla e fiori di campo. Molto gradevole. Suscita una grande aspettativa per come evolverà nei prossimi mesi. Novaia, Corte Vaona Campione di botte. Marano di Valpolicella, Un Amarone disponibile dal maggio del prossimo anno. Un vigneto coltivato con pratiche biologiche: il vino è già molto in equilibrio, dai profumi intensi e ben marcati, una spalla acida che lascia intravvedere una buona longevità. Pasqua-Famiglia Pasqua Campione di botte. Famiglia Pasqua è una delle linee top della storica cantina scaligera; questo Amarone sarà disponibile dal prossimo anno. Un vino pieno, ricco e complesso. Ottimi profumi al bicchiere. Farina- Classico La zona di produzione è San Pietro in cariano. Questo Amarone sarà sul mercato già dal prossimo aprile. I profumi sono ben marcati, ricchi e complessi. Palato pieno, coerente col naso, ricco di frutta e molto godibile. Cà Rugate, Punta Tolotti Amarone già disponibile in commercio. I vigneti sono in zona Monteforte d’Alpone. Profumi complessi con note di ciliegia durone, mora e prugna. Note di tabacco e cacao amaro. Un Amarone già interessante, con un bella spalla acida che promette longevità....

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Colore intenso, ricco in profumi e alcolicità, con un ottimo potenziale di invecchiamento, il 2013 può definirsi un’annata di qualità medio-alta. Profilo viticolo 2013. Si ricorderà per l’assoluta divergenza climatica tra la prima fase del ciclo vegetativo e la seconda coincidente con la maturazione. Nel primo periodo, infatti, la vite è stata sottoposta a un clima avverso caratterizzato da precipitazioni frequenti e basse temperature; al contrario, da giugno alla maturazione, la pianta ha fronteggiato un andamento meteorologico esattamente opposto. Tutto ciò ha determinato un netto percorso di arricchimento in metaboliti dell’acino e un netto timbro nei vini. Il 2013 è un’annata che ben rappresenta il cambiamento climatico, dove variabilità e incostanza meteo sono fenomeni sempre più frequenti, che sottopongono la vite a regimi metabolici opposti ed estremi (proteici e zuccherini), portando a risultati finali a volte inaspettati, ma di grande interesse. Lo stress idrico in pre-invaiatura ha stimolato una intensa attività di sintesi antocianica, polifenolica e tannica. Gli alti valori termici e la carenza di precipitazioni nella fase di maturazione hanno permesso di ottenere uve più sane, mature e ricche di zuccheri. Il periodo autunnale dell’appassimento, inoltre, si è giovato di umidità relativa ridotta (mediamente al di sotto del 60%). ...

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Amarone della Valpolicella: l'Osservatorio Vini Valpolicella fa il punto sull'export e sul mercato interno alla vigilia dell'Anteprima Amarone, organizzata dal Consorzio di Tutela, che avrà come protagonista il millesimo 2013 (28-30 gennaio-Palazzo della Gran Guardia-Verona). La vocazione all'export dell'Amarone della Valpolicella è confermata dall'aumento del 3% in valore delle esportazioni nel 2016 sul 2015. Emerge dalle elaborazioni dell'Osservatorio Vini Valpolicella curato da Wine Monitor sui dati rilevati su un campione di aziende molto significativo dal punto di vista dei volumi esportati. E cresce del 5% anche il giro d'affari 2016 del "sistema Amarone" – 286 imprese che mediamente nel periodo 2010/2016, hanno annualmente imbottigliato in media poco meno di 110.000 ettolitri del pregiato vino – per un controvalore stimato attorno ai 330 milioni di euro. "La fisionomia produttiva delle denominazioni vini Valpolicella – commenta Christian Marchesini, presidente del Consorzio – è cambiata: dal 2005 al 2016 le aziende agricole produttrici di uva sono diminuite a favore di quelle che chiudono la filiera dall'uva alla bottiglia. All'interno di questo processo si collocano anche gli accorpamenti per acquisti o subentro generazionale. L'ettarato, dal 2006 in poi, è aumentato di circa 2.000 ettari e con esso la produzione di uva, in seguito all'acquisizione di diritti di impianto precedentemente al blocco dei vigneti Valpolicella del 2010. Ogni anno, inoltre, il Consorzio richiede alla Regione in accordo con le associazioni di categoria la selezione qualitativa dell'uva da Amarone fissando la percentuale di cernita in vigneto che non potrà comunque mai essere superiore ai 78 quintali ad ettaro previsti dal disciplinare". L'estero, evidentemente, rappresenta una componente fondamentale del mercato dell'Amarone, essendo la propensione all'export pari a circa il 65% del prodotto imbottigliato, con Germania (18%), USA (11%), Svizzera (11%) che si configurano come i principali Paesi di destinazione. Congiuntamente, questi tre mercati assorbono circa il 40% delle bottiglie esportate. A ruota seguono UK (10%), Canada (7%) e Svezia (7%), con aumenti rilevanti in particolare nel caso del Regno Unito e del Paese scandinavo. Al contrario il ruolo dei mercati asiatici appare ancora marginale: Cina e Giappone pesano congiuntamente per meno del 5%, sebbene il valore dell'export in questi due Paesi sia cresciuto a doppia cifra rispetto al 2015. Buone le performance dell'Amarone della Valpolicella anche sul mercato nazionale, che assorbe il rimanente 35% del giro d'affari, con un incremento del 10% in valore. L'Horeca detiene un ruolo di primo piano pesando per circa il 25% delle vendite del mercato Italia, a cui va associata gran parte della quota detenuta dai grossisti (32%), che in molti casi rivendono il Grande Rosso della Valpolicella proprio a ristoranti ed enoteche. Marginale, invece, come è naturale che sia, il peso della gdo: secondo i dati IRI, nel 2016 sono state vendute in iper, super e negozi a libero servizio meno di 470.000 bottiglie di Amarone e cioè circa il 3% di tutte le bottiglie prodotte. D'altronde l'incidenza del canale moderno figura sempre ridotta per i "grandi" rossi italiani, pari al 5% nel caso del Brunello di Montalcino, 3,3% per il Barolo, mentre arriva al 10% nel caso del Chianti Docg (ma in questo caso ci troviamo di fronte ad un quantitativo di bottiglie prodotte dieci volte superiore all'Amarone). "L'aumento in valore delle vendite di Amarone in Italia – sottolinea Olga Bussinello, direttore del Consorzio – è particolarmente lusinghiero vista la staticità del nostro mercato interno. Nella gdo, è molto significativa la crescita in valore del 18,5% nel 2016 rispetto al 2015 dell'Amarone della Valpolicella, perché superiore a quella degli altri rossi blasonati che, probabilmente, sono stati più spesso oggetto di promozioni. Inoltre, la notorietà del brand Amarone nell'alta ristorazione era stata evidenziata dal focus di WineMonitor/Nomisma nel 2015 su un campione di 96 ristoranti stellati italiani, in cui risultava presente in carta nell'86% dei casi, dietro solamente al Barolo e a pari merito con il Brunello di Montalcino. Tuttavia, l'Amarone, pur eccellente e conosciuto, richiede una spiegazione, un racconto. Per questo il consumatore lo sceglie prevalentemente al ristorante, in enoteca e anche in cantina, come dimostra il continuo aumento delle vendite dirette in azienda". ...

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«La notizia - sottolinea in una nota Alberto Sperotto, del Comitato di cittadini contro il collegamento autostradale delle Torricelle "Tonino Sergi" - che la Corte dei Conti abbia accolto le preoccupazioni contenute nel nostro esposto e chiesto chiarimenti all’Amministrazione sul perché non sia stata escussa la fidejussione di 8,3 milioni di euro ci fa pensare che abbiano un reale fondamento. La verità è che l’ATI (l'Associazione Temporanea di Imprese) si sta dissolvendo e, dopo il rifiuto di Abertis che vuole comprarsi tutte le quote di A4 Holding, ma non entrare nell’affare dell’autostrada in città, è rimasta zoppa un’altra volta dell'impresa impresa costruttrice. La verità sta nei pareri di Anac – che il Comune ha nelle mani da anni - secondo i quali, se il promotore non è disponibile a realizzare il progetto originario senza modifiche significative, la procedura va chiusa e la fideiussione incassata. La verità sta nelle numerose modifiche, fra loro diverse e tutte significative, proposte dall’ATI dopo l’aggiudicazione della concessione. La verità - aggiunge Sperotto - che all’amministrazione poco importa della salute dei suoi cittadini sta che nell’ultimo progetto sono stati eliminati i sistemi di filtraggio facendo sì che i fumi generati da 20 milioni di mezzi in 7 chilometri di galleria sarebbero sparati ad altezza d’uomo sulla città....

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di Redazione Web (del 24/01/2017 @ 12:27:03, Sezione Cronaca)
“Sono stati 1.755 gli incidenti stradali complessivamente rilevati nel corso del 2016, con un andamento che risulta fortunatamente lievemente in calo rispetto ai 1.771 sinistri verificatisi nell’anno precedente”. Lo hanno annunciato il Sindaco Flavio tosi ed il Comandante della Polizia municipale Luigi Altamura che hanno presentato oggi alla stampa il resoconto dei dati sugli incidenti stradali avvenuti nel corso del 2016. “Sale leggermente la quota relativa agli incidenti con feriti – spiega Altamura – con 1.207 sinistri registrati nel 2016 contro i 1.194 del 2015. Inoltre, 43 sono le persone rimaste gravemente ferite e 13 quelle decedute, quattro in più dello scorso anno. Tra i deceduti – ricorda il Comandante – sei automobilisti, due moto-scooteristi, tre ciclisti e due pedoni. Solo due i decessi avvenuti in ore notturne e nessuno in notti o serate del week end. Un tragico bilancio che fortunatamente non presenta vittime tra i più giovani. Tra le persone decedute, infatti, si registra un’età che oscilla tra i 30 ed i 55 anni. In aumento, con 49 casi accertati, 13 più del 2015, gli episodi di pirateria stradale, con allontanamento dei conducenti dal luogo dell’incidente. In costante diminuzione il numero di conducenti sorpresi alla guida in stato di alterazione: dai 191 del 2015 ai 159 del 2016 per lo stato d’ebbrezza; dai 78 del 2015 ai 52 del 2016 sotto l’effetto di sostanze stupefacenti o psicotrope”. “Una raccolta di dati che confermano ancora una volta l’importante lavoro dalla Polizia municipale – dichiara il Sindaco Tosi – e ha consentito la realizzazione di una banca dati fondamentale per lo sviluppo dei processi d’intervento da attivarsi sul territorio per accrescere la prevenzione ed il controllo a favore della sicurezza stradale. Sui comportamenti degli automobilisti restano tra le criticità – conclude Tosi – la distrazione alla guida e l’inaccettabile fenomeno della pirateria stradale con fuga dal luogo dell’incidente”. L’automobile si conferma il veicolo più coinvolto negli incidenti stradali (65%). Lo scontro fronto-laterale si conferma l’incidente più frequente (34%), seguono gli incidenti dei veicoli contro un ostacolo fisso (a 20%) e gli scontri laterali (14%). Le grandi arterie cittadine si confermano le vie a più alta incidentalità: corso Milano, via Unità d’Italia, viale dal Cero, via Albere e via Torbido. La violazione più frequente si conferma l’incapacità di mantenere il controllo del veicolo, la velocità inadeguata alla strada o alle condizioni varie (426) e il mancato rispetto delle norme sulla precedenza. ...

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di Redazione Web (del 23/01/2017 @ 17:18:07, Sezione Spettacoli)
Con “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, prosegue al Filarmonico la stagione operistica organizzata da Fondazione Arena. Riproposto, per l’occasione, il vivace e colorato allestimento firmato alla regia e scene da Franco Zeffirelli (la regia è ripresa da Stefano Trespidi) ambientato in una degradata periferia urbana del Sud ...

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