Direttore Beppe Giuliano
Settimanale di Verona
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La settimana

 
Le categorie economiche fanno quadrato attorno al piano industriale per il rilancio della Fiera di Padova: i contenuti del piano, presentato questa mattina ai principali portatori di interessi, sono stati accolti con favore dai rappresentanti delle associazioni di categoria padovane, tutte rappresentate al tavolo assieme ad altri partner strategici della Fiera, Università di Padova in primis. Geo spa, la società che dallo scorso settembre ha assunto la gestione del quartiere fieristico di via Tommaseo, ha voluto “chiamare a raccolta” i principali stakeholders del panorama economico chiedendo loro un contributo di idee e una collaborazione fattiva. Non un incontro “formale”, ma una piattaforma progettuale attorno a un percorso concreto che scardina il modello classico e ormai «obsoleto» di Fiera, perché «continuare a fare Fiere in modo tradizionale sarebbe come ostinarsi a voler rianimare un morto», ha spiegato senza mezzi termini l’amministratore delegato di Geo Spa Luca Griggio, forte di una lunga esperienza nel settore fieristico, a livello nazionale e internazionale. Il progetto presentato – che prevede un ritorno al pareggio nell’arco di tre anni con un fatturato che arriverà a 18milioni di euro – parte proprio dalla valorizzazione delle eccellenze del territorio, del suo straordinario genius loci, unica arma che può fare dello spazio rigenerato di via Tommaseo un luogo in grado di “restare” sul mercato e non soffrire la concorrenza di strumenti di e-commerce che molti considerato “sostituti” della Fiera. Con l’Università di Padova la collaborazione si è già tradotta in progetti concreti per trasferire alle imprese l’immenso capitale rappresentato dall’attività di ricerca dall’ateneo oggi ai vertici delle classifiche nazionali: troverà posto in Fiera – al primo piano della galleria 78 e al padiglione 3 – uno spazio-vetrina di coworking e un fab lab aperto alle startup che stanno sviluppando progetti nei settori individuati come strategici dal piano industriale, dal medicale al florovivaismo fino al food e all’edilizia sostenibile. Non solo: all’Università, rappresentata al tavolo dal prorettore per l’innovazione Fabrizio Dughiero, è stata affidata la regia scientifica del nuovo progetto Giardino Italia per la valorizzazione delle biodiversità attorno a cui ruota il rilancio di Flormart. Oltre a Dughiero forte apprezzamento è stato espresso anche da Emiliano Fabris, direttore del Parco Scientifico Tecnologico Galileo, che ha spiegato come sia nell’interesse di tutti superare steccati e personalismi per «far crescere in Fiera un polo per l’innovazione maturo e forte in grado di superare la dispersione di progetti» sorti attorno al tema dell’innovazione e dell’incubazione delle startup. L’abbandono del concetto tradizionale di Fiera implica anche il superamento del modello di “vendita” di spazi espositivi. La formula studiata per Flormart prevede il coinvolgimento delle aziende florovivastiche partner come “fornitrici” di Giardino Italia e del nuovo parco permanente che sorgerà in Fiera, disegnato per riqualificare un quartiere fieristico «che deve diventare veramente attrattivo come modello unico di rigenerazione urbana». Un modello subito sposato da Roberto Betto, presidente di Confagricoltura Padova, che si è detto disponibile fin da subito a collaborare. Anche i rappresentanti di Confindustria Padova, di Confartigianato Padova, di Ascom Padova e di Confesercenti Padova hanno espresso la volontà di essere della partita. Un dialogo positivo, tanto che il presidente di Geo spa Andrea Olivi al termine della riunione ha espresso la volontà di fare di questo tavolo «una sorta di cda allargato, che si riunirà ogni 20 giorni». «La speranza è che a questo scambio positivo segua un importante contributo di idee da parte delle associazioni di categoria», ha aggiunto. «I fondi pubblici sono sempre meno, pensiamo ad esempio ai tagli che hanno investito i bilanci camerali. In futuro ci sarà sempre più necessità di centri di aggregazione capaci di attivare percorsi virtuosi, costruire reti nel territorio e attrarre investimenti e noi abbiamo l’ambizione di fare questo servizio per il territorio», ha aggiunto Olivi, che ha spiegato poi come Geo spa sia già al lavoro su alcuni importanti progetti per intercettare i fondi europei e i fondi Bei....

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Belluzzo & Partners, studio di commercialisti e avvocati con oltre 50 professionisti e uffici a Verona (dal 1982), Milano (2005), Londra (2008) e Singapore (2016) consolida la propria vocazione internazionale con l’apertura di una nuova sede a Lugano, in Svizzera. Forte dell’esperienza maturata a Londra dagli oltre 20 professionisti, Belluzzo&Partners sceglie di portare a Lugano le proprie competenze nei campi del Tax&Legal, del Wealth Planning e delle Operazioni straordinarie per affiancare gli operatori, i professionisti e gli imprenditori presenti in Svizzera in relazione alle problematiche internazionali, con particolare riferimento all’Italia e al Regno Unito. La sede svizzera sarà affidata alla direzione del partner Luca Luoni. La struttura professionale di Lugano metterà a disposizione un team di professionisti di alto profilo, in grado di assistere imprenditori e imprese nelle loro varie esigenze. Lo Studio Belluzzo&Partners conta su 14 partner, di cui tre attivi a Londra. In occasione dell’apertura è stato organizzato un workshop sul tema della nuova era della trasparenza globale che si è aperta, e che impone di orientarsi tra scambio automatico di informazioni, possibilità di regolarizzazione (“voluntary disclosure”), riorganizzazione e mobilità internazionale dei patrimoni e delle persone. Al workshop hanno partecipato, tra gli altri, Marcello Fondi, Console Generale d'Italia a Lugano, e Giordano Macchi del Dipartimento delle contribuzioni del Cantone Ticino, che ha portato il proprio contributo con un’analisi della cooperazione tra gli Stati e dello scambio di informazioni. “La Svizzera è un Paese collaborativo” ha dichiarato il Console Generale d’Italia a Lugano Marcello Fondi nel suo discorso di benvenuto a Belluzzo&Partners in Canton Ticino, il quale ha fornito un breve quadro dei rapporti tra Italia e Svizzera evidenziando la volontà di "cooperare per colpire le pratiche degli irriducibili, che spesso usano società in Paesi non classificati come black list o beni mobili (diamanti, arte, etc)". “In questi anni abbiamo osservato una forte crescita del fabbisogno di consulenza professionale e una forte mobilità dei capitali”, ha spiegato Alessandro Umberto Belluzzo, global partner responsabile dell’ufficio di Londra, “e crediamo che le relazioni tra Svizzera e Regno Unito possano generare molte opportunità, così come già accaduto nei rapporti con l’Italia”. ...

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Questa mattina a Palazzo Trissino a Vicenza, il sindaco di Vicenza Achille Variati, il Sindaco di Verona Flavio Tosi, il presidente di AIM Paolo Colla e il presidente di AGSM Fabio Venturi hanno annunciato l'intesa raggiunta da AIM Vicenza Spa e AGSM Verona Spa per dar vita a un'aggregazione che punti alla nascita di un nuova realtà industriale con un fatturato di 1 miliardo e 100 milioni di euro, un margine operativo lordo di oltre 130 milioni di euro e 2.250 dipendenti. Le aree di business nelle quali operano i due gruppi nel territorio nazionale sono la vendita di energia, il ciclo integrato dei rifiuti, la produzione e distribuzione di energia e calore, i servizi alle amministrazioni comunali. In base alla dimensione calcolata sul valore della produzione, la nuova entità si potrà collocare nelle prime posizioni tra le grandi multiutility nazionali e presenterà una struttura patrimoniale e finanziaria solida ed equilibrata. “Verona e Vicenza – ha detto il Sindaco di Verona Flavio Tosi – già collaborano con reciproca soddisfazione nel campo dei servizi alle comunità sui fronti dell'acqua e dell'ambiente. Entrambe le amministrazioni comunali hanno compiuto negli anni la saggia scelta di mantenere il controllo pubblico delle rispettive aziende, legatissime al territorio e capaci di offrire ottimi servizi a prezzi competitivi, ma anche capaci di stare sul libero mercato. Evidente, di conseguenza, è il vantaggio di sistema generato da questa operazione che punta a ulteriori aggregazioni nel tempo e intende mantenere il controllo pubblico anche in futuro”....

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Il 2017 della politica italiana è iniziato con la frenata del Presidente della Repubblica sui tempi delle elezioni anticipate e con l'accelerazione del PD (e in particolare di Renzi, Orfini e di chi vuole vincere e non pareggiare la prossima consultazione per le politiche). In perfetta sincronizzazione con questi due movimenti in direzioni opposte ecco lo slancio anche del partito di Grillo. Uno slancio che ha come obiettivo segnare la partenza dell'anno elettorale con due segnali forti che, a leggere i commenti politici e giornalistici, non sono stati forse interpretati in tutta la loro strategia. Cominciamo dalla battuta-proposta contro la stampa "cinica e bara" che l'ex comico genovese ha lanciato per far risolvere ad una giuria stile televoto dei reality show l'eterno dubbio sulla veridicitò della stampa. Su questa proposta potremmo fare (come si stanno facendo) una serie di riflessioni e in particolar modo relative ai precedenti storici che in politica arrogano alla politica e al potere (con l'uso strumentale del popolo naturalmente) la verità contro la falsità del giornalismo. Solo per essere veloci basti ricordare la Pravda (ovvero la verità in russo e infatti nome della testata del PCUS sovietico) che ha caratterizzato da sempre l'apoteosi della propaganda nel secondo dopoguerra e più lievemente la tanta comunicazione sulla verità affermata da Silvio Berlusconi contro le menzogne della stampa (guarda caso, per contrappasso con la Pravda, comunista). Del fondatore di Forza Italia basti pensare all'imperdibile strumento di comunicazione della campagna 2006 (dopo cinque anni di governo a suo dire raccontati con un certo numero di bugie dalla stampa) che portava il nome di "la vera storia italiana" (da non confondere con la geniale "una storia italiana" del 2001. Ma qualsiasi discussione su questa proposta di Grillo rischierebbe di farci perdere il suo vero senso. Il senso di buttare un pò di fumo e far abboccare le prime pagine dei giornali stessi e tutti gli schieramenti politici per gridare al fascismo e alla censura. Una tecnica questa che ha sempre funzionato e che di sicuro ha avuto nel Cavaliere di Arcore il suo principale interprete e che ha sempre funzionato attirando paginate e giorni di polemica che hanno prodotto l'effetto di rendere più popolare che questo tipo di provocazioni le lanciava schierandosi contro un pezzo di sistema. Come dire che se discutiamo della proposta caschiamo tutti nella gigantesca trappola tesa da Grillo e Casaleggio jr e che è quella di distrarre giornalisti e politica ricreando ancora una volta la sensazione di forza antisistema che il P5s deve continuare a creare per nascondere con il fumo l(che ti aspetti dal vecchio M5s) il vero arrosto. L'arrosto è quello palesato il giorno prima con il codice etico e con la svolta garantista sugli indagati ufficializzata nero su bianco da Grillo e Casaleggio jr. Una svolta che anche in questo caso da un lato non è per niente una novità perchè codifica semplicemente l'atteggiamento supergarantista assunto fino ad oggi dal P5S nei confronti di tutti i suoi amministratori e consiglieri indagati da Quarto a Parma, da Livorno a Palermo, da Bologna a Roma. Atteggiamento supergarantista che ha rappresentato il segno della trasformazione che su questa testata abbiamo analizzato e chiarito ormai da mesi e che ha evoluto il movimento 5 stelle nel Partito 5 stelle, privandolo definitivamente di quei superpoteri di unicità e di rivoluzionarietà che dal vaffa day proprio sulla censura verso gli indagati ne aveva fatto un attore originale del mercato elettorale. In questo senso il codice etico rappresenta solo la formalizzazione di un processo politico che istituzionalizza il Partito 5 stelle come partito con visioni e atteggiamenti ben più simili ai partiti della prima e seconda repubblica di quanto non credessero i suoi elettori originari. E del resto anche l'associazione manifestata in questi anni nei comuni dove governa il P5s che abbinano garantismo e autoassoluzione con il vittimismo verso la stampa e il resto della politica e i cosiddetti poteri forti sono un grande classico. Con un quarto di secolo di ritardo Grillo e Casaleggio jr imitano nel 2017 (dieci anni dopo il vaffa day contro i politici indagati che ha fatto nascere il M5S) il PSI di Bettino Craxi durante tangentopoli nel 1992. quel PSI di Craxi che 25 anni fa era bersaglio degli spettacoli di Beppe Grillo e che 25 anni dopo diventa il suo modello politico. Ma l'arrosto non finisce qui proprio perchè questa non sarebbe una novità. Il vero obiettivo della codifica del garantismo verso gli indagati da parte di Grillo e Casaleggio jr non è la sola difesa dei propri eletti (tutti in realtà sacrificabili in un partito basato sul verticismo assoluto del fondatore) ma soprattutto un segnale fortissimo a quei poteri forti e a quell'elettorato moderato che il M5S diceva di nascere per ribaltare e che invece il P5S vuole conquistare per vincere le elezioni politiche. E' ai poteri forti e agli elettori moderati che parla Grillo quando dice che non si possono condannare amministratori e politici solo sulla base di un avviso di garanzia, perchè dicendolo spedisce forte e chiaro un messaggio di rassicurazione rispetto alla stabilità che garantirebbe comunque una vittoria a cinque stelle e che invece non garantirebbe il giustizialismo professato fino ad ora verso i politici di altri partiti e in parte praticato con le epurazioni interne dal vecchio M5s in versione stalinista. Del resto per chi pensi che questa è una delle consuete interpretazioni giornalistiche processabili da parte del tribunale popolare antistampa lanciato come fumo da Grillo basta che si vada a vedere un esempio pratico di vittoria a cinque stelle ottenuta parlando e trattando con i poteri forti e con una parte di elettorato moderato. ...

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Grande basket e giocate spettacolari al Giusti Wine All Star Game 2016 organizzato da EDSport a Castelfranco Veneto: Alberto Causin (Virtus Murano) alza da capitano sia la coppa della squadra vincitrice che il titolo di MVP della manifestazione (29 punti e 34 di valutazione). Il miglior tiratore da 3 punti è Francesco Pressanto (Abano Montegrotto), il re delle schiacciate è Nicolò Damiani (Cestistica Verona).
Questa la cronaca della partita che ha riunito i migliori 24 giocatori veneti dei campionati C e D.
ALL STAR EDSPORT-ALL STAR 24 SECONDI.COM 90-114
ALL STAR EDSPORT: Berto 13 (2/3, 3/5), Crestani 10 (2/4, 2/7), Frusi 2 (1/1, 0/5), Cecchinato 4 (2/5, 0/1), Pressanto 7 (2/2, 1/4), Ambrosin 19 (5/6, 2/6), Rudatis (0/4 da 2), Criconia 5 (1/1, 1/5), Domingo Sese 7 (3/4, 0/4), Damiani 13 2/6, 3/4), Bolcato 10 (2/2, 2/10).
Allenatori: Zappalà - Giordano.
ALL STAR 24 SECONDI.COM: Pranzo (0/2 da 3), Anhaus (0/1, 0/1), Reese 18 6/9, 2/4), Perlini 9 (3/8, 1/4), Mattiello 3 (1/1, 0/1), Maestrello 12, (0/3, 4/5) Alberti 2 (0/6 da 2), Babic 14 (7/11 da 2), Delle Monache 21 (10/12 da 2), Borgo 6 (3/5, 0/1), Causin 29 (9/11, 2/4).
Allenatori: Guerra - Brigo.
ARBITRI: Nalesso e Fior.
PARZIALI: 28-26, 48-63, 74-86.
L'All Star 24secondi.com fa suo il Giusti All Star Game Veneto 2016 con il punteggio di 114 a 90. La selezione allenata da Massimo Guerra (BC Jesolo) e Damiano Brigo (Basket Abano Montegrotto) si è aggiudicata la partita-spettacolo, una passerella natalizia del basket Triveneto organizzata da EDSport al palasport di Castelfranco Veneto (tutto esaurito), con i giocatori più votati dagli addetti ai lavori delle categorie C Gold, C Silver e serie D.
Il primo, è il quarto più aperto e combattuto, con una sfida punto a punto che al termine dei primi 10' vede le squadre per poco appaiate 28-26. Poi gli uomini in maglia bianca sfruttano il quarto coi fiocchi di Alberto Causin ed Andrea Delle Monache (10/12 dall'area) volando 63-48. Un parzialone costruito anche grazie alle ottime penetrazioni a canestro di Reese.
Nella ripresa EDSport tiene testa al team 24 secondi.com: Damiani si esalta dalla linea del tiro da 3 punti ed Ambrosin si dimostra perfetto da sotto. Il divario però rimane il medesimo, e il gap superiore alla doppia cifra viene mantenuto e migliorato dai bianchi negli ultimi 10' quando EDSport si arrende e negli ultimi 2' concede facili canestri per il 114 a 90 finale.
Alla sirena tutti fanno festa complice il carattere amichevole e divertente della manifestazione. Il neo presidente della FIP Veneto Roberto Nardi accompagnato dai consiglieri Lamberto Morello e Stefano Teso premia capitan Causin, mattatore della serata e capitano della formazione vincitrice.
THREE POINTS SHOOTOUT: Tra i 12 partecipanti ha avuto la meglio Francesco Pressanto (Abano Montegrotto, serie D) che dopo essersi qualificato per la finale a 3 con Giuseppe Frusi (Ormelle) e Giacomo Bolcato (Arzignano), ha totalizzato 19 punti contro gli 11 di Frusi e i 14 di Bolcato. Pressanto succede a Simone Bellan (Cus Trento) che si era aggiudicato la gara del tiro da 3 del 2015.
SLAM DUNK CONTEST: A vincere la gara delle schiacciate ed a succedere invece ad Alberto D´Incà è stato Nicolò Damiani (Cestistica Verona) il quale ha totalizzato 102 punti a 90 nella finalissima contro Edoardo Cecchinato (Virtus Resana). A votare, con un punteggio da 0 a 10 ciascuna prova (gli atleti avevano 3 tentativi a disposizione), sono stati proprio i 4 coach che hanno diretto le due selezioni: Zappalà, Giordano, Guerra e Frigo.
 
Sono state composte le due squadre che si contenderanno l'ambito titolo del "Giusti Wine All Star Veneto" sul parquet dello storico palasport di Castelfranco Veneto costituite dai migliori giocatori di C Gold, C Silver e serie D. Alle 20.30 di venerdì 30 dicembre il via alla manifestazione natalizia che da anni riscuote un grande successo, anche in virtù della formula che prevede oltre alla partita, la gara del tiro da 3 punti e uno slam dunk contest, ovvero una gara che premierà il miglior schiacciatore.
Gli atleti partecipanti sono stati selezionati nei mesi scorsi grazie a delle schede di votazione compilate da ciascuna società e tramite un sondaggio sul web nel portale specializzato playbasket.it.
Queste le due squadre:

All Star EDSport:
Sebastiano Berto (Albignasego Basket)
Elia Crestani (Litorale Nord)
Giuseppe Frusi (Ormelle)
Edoardo Cecchinato (Virtus Resana)
Francesco Pressanto (Abano-Montegrotto)
Lorenzo Ambrosin (BC Jesolo)
Stefano Gallea (Bk 1975 Bassano)
Francesco Rudatis (Bk03 Salzano)
Martino Criconia (Bk03 Salzano)
Pol Domingo Sese (Unione Basket Padova)
Nicolò Damiani (Cestistica Verona)
Giacomo Bolcato (Garcia Moreno Arzignano)
Allenatori: Matteo Zappalà (Cestistica Verona - C Silver) Massimo Giordano (Ormelle - D Blu)

All Star 24secondi.com:
Gianluca Pranzo (Basket Sile Silea)
Tony Reese (Summano Basket)
Alberto Anhaus (Trevignano)
Massimiliano Perlini (Virtus Isola)
Marco Mattiello (Montebelluna)
Matteo Maestrello (BC Jesolo)
Giovanni Basso (Unione Basket Padova)
Nicola Alberti (Ponzano Basket)
Darko Babic (Peschiera)
Andrea Delle Monache (BC Jesolo)
Elia Borgo (Summano)
Alberto Causin (Virtus Murano)
Allenatori: Massimo Guerra (BC Jesolo - C Gold) Damiano Brigo (Basket Abano-Montegrotto - D Verde)
Arbitri: Nalesso e Fior (Treviso)
Partecipanti al "three points shootout": Crestani, Perlini, Frusi, Criconia, Causin, Pressanto, Anhaus, Maestrello, Bolcato, Reese.
Partecipanti allo slam dunk contest: Cecchinato, Damiani, Gallea.
Il "Giusti All Star Game Veneto 2016" è un evento organizzato da EDSport in collaborazione con il comune di Castelfranco Veneto, la FIP Veneto, Olimpia Basket Castelfranco Veneto e 24secondi.com.
 
Alcuni, come i numerosi appuntamenti nella Giornata Mondiale della lotta al diabete o gli interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, sono ormai un must, mentre altri, come lo Studio osservazionale sulla fibrillazione atriale in collaborazione con Azienda Ospedaliera Universitaria di Verona e Fimmg scaligera o l’iniziativa sull’aderenza alla terapia con l’Università di Brescia, sono appuntamenti nuovi che Federfarma ha voluto offrire ai cittadini per aumentarne la qualità di vita e più in generale i servizi rivolti alla tutela della loro salute. «È stato un anno intenso che ci ha visti coinvolti su molti fronti sociali e sanitari con l’obiettivo di rendere la cittadinanza sempre più artefice della propria salute puntando sulla prevenzione ad ampio spettro – spiega Arianna Capri, vicepresidente Federfarma Verona -. Partendo dalla scuola materna con gli interventi sanitari dedicati ai più piccoli il nostro interesse abbraccia tutte le fasce della popolazione con un occhio di riguardo a quelle più deboli come i malati cronici e gli anziani. Nel 2016 si è riconfermata la fondamentale partecipazione delle farmacie veronesi alla campagna di screening colon retto e si è incrementata la partecipazione al progetto Ecofarmacia per la completa sparizione della ricetta cartacea, ma una nuova spinta alla modernizzazione della Sanità è stata fornita anche dalle novità che riguardano il ritiro dei referti in farmacia soprattutto relativi alle analisi ematiche, disponibile da quest’anno presso le farmacie dell’Ulss 20 che hanno volontariamente collaborato, così come il servizio di prenotazione visite ed esami in ...

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Ventiquattro top players per una serata di grande basket. Venerdì 30 dicembre con palla a due alle 20.30 scenderanno sul parquet del Palasport di Castelfranco Veneto (di piazza Donatori di Sangue) i giocatori più votati da addetti ai lavori e pubblico nei mesi scorsi. Si tratta dei 24 cestisti giudicati più forti della serie C Gold veneta, C Silver e dei gironi Blu e Verde della serie D. Questi i convocati: Nicola Alberti (Ponzano Basket), Lorenzo Ambrosin (BC Jesolo), Alberto Anhaus (Trevignano), Darko Babic (Peschiera), Giovanni Basso (Unione Basket Padova), Sebastiano Berto (Albignasego Basket), Giacomo Bolcato (Garcia Moreno Arzignano), Elia Borgo (Summano), Alberto Causin (Virtus Murano), Edoardo Cecchinato (Virtus Resana,) Elia Crestani (Litorale Nord), Martino Criconia (Bk03 Salzano), Nicolò Damiani (Cestistica Verona), Andrea Delle Monache (BC Jesolo), Pol Domingo Sese (Unione Basket Padova), Giuseppe Frusi (Ormelle) Stefano, Gallea (Bk 1975 Bassano), Matteo Maestrello (BC Jesolo), Marco Mattiello (Montebelluna), Massimiliano Perlini (Virtus Isola), Gianluca Pranzo (Basket Sile Silea), Francesco Pressanto (Abano-Montegrotto), Tony Reese (Summano Basket) e Francesco Rudatis (Bk03 Salzano).
I 24 giocatori saranno divisi in due formazioni, una sarà denominata All Star EDSport e una All Star 24secondi.com, squadre allenate dai seguenti coach: Massimo Guerra (BC Jesolo - C Gold), Matteo Zappalà (Cestistica Verona - C Silver), Massimo Giordano (Ormelle - D Blu) e Damiano Brigo (Basket Abano-Montegrotto - D Verde).
 Il Giusti All Star Game Veneto 2016 è un evento organizzato da EDSport in collaborazione con FIP Veneto e con Società Agricola Giusti Dal Col di Nervesa della Battaglia (TV).
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A volte succede che i miracoli si realizzino e non solo perché siamo a Natale. Per il nostro Paese uno dei miracoli più difficili è sicuramente oggi quello della possibilità della politica di rimettersi in piedi dopo una caduta.
Normalmente in questa fase siamo abituati a vedere le situazioni complicate complicarsi ancora di più e quelle drammatiche tendere al tragico. Invece questa volta stiamo assistendo ad una clamorosa e  illuminante ripartenza.
La notte della vittoria dei no al referendum abbiamo visto un leader come Matteo Renzi rivoluzionare la grammatica di tanta comunicazione politica (e in parte anche della sua) e assumersi responsabilità e conseguenze della sconfitta.
E abbiamo anche visto le prime reazioni dei vincitori del no che già rifiutavano di doversi assumere il carico di una responsabilità anche parziale delle future scelte o addirittura del governo. Il governo che è nato dalle dimissioni di Renzi annunciate quella notte è sicuramente più figlio della vecchia grammatica che della nuova.
E tutto è per come si presenta tranne che un aiuto al rilancio del progetto di Renzi. Troppo uguale al precedente per segnare uno scatto e con troppe figure che rappresentano il simbolo di alcune delle ragioni per le quali ha vinto il no come voto sul governo più che sulla riforma costituzionale.
La vicenda della neo ministra dell'istruzione (che ricorda da lontano quella di tre anni fa che accadde a Oscar Giannino) e soprattutto le gaffe in sequenza del ministro Poletti confermano la sensazione di un governo a tratti surreale rispetto sia al risultato del 4 dicembre che alla posizione di attacco assunta quella notte dal segretario nazionale del Pd.
Così surreale che se questo governo dovesse tendere alla fine della legislatura rischierebbe di logorare proprio il segretario del Pd e qualsiasi possibilità del centrosinistra di essere di nuovo competitivo alle prossime elezioni politiche .
Il precedente c'è ed è quello del governo Amato dopo le dimissioni di D'Alema nel 2000 dopo le elezioni regionali. La ripartenza miracolosa però è quella segnata con efficacia proprio da Matteo Renzi all'assemblea nazionale del Pd e nelle azioni che ha cominciato a mettere in campo per realizzare quanto deciso in quella sede.
In primo luogo Renzi ha rappresentato un percorso di avvio della campagna elettorale per le politiche 2017 così accelerato che a pensare con una certa concretezza al voto o a aprile dopo la conferenza programmatica annunciata per febbraio e dopo la revisione della legge elettorale oppure in giugno con le elezioni amministrative forse anche dopo delle possibili primarie di coalizione per la scelta del candidato premier.
Le medesime primarie che Salvini e Meloni hanno annunciato per la coalizione di centrodestra e le medesime on line annunciate da M5s.
È già questo scatto restituisce vitalità alla percezione che la politica offre di sè.
In secondo luogo proprio per dare questa accelerazione sulle elezioni Renzi ha rottamato il congresso anticipato del Pd che rappresentava la garanzia di un allungamento dei tempi che avrebbe portato probabilmente il governo a fine legislatura e quindi il Pd a fine corsa. Senza parlare del fatto che se già sei mesi di campagna sulla riforma costituzionale hanno suscitato le critiche di tanti italiani che sottolineavano la scarsa priorità del tema rispetto alle emergenze da risolvere nel Paese, figuriamoci cosa avrebbero detto in moltissimi nel momento in cui il Pd si rinchiudeva in mesi di campagna congressuale con altissime probabilità di forti contrasti interni e l'emersione della vena autoreferenziale dei partiti che tanto fa scappare i cittadini dalla politica. ...

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Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, insieme ad una delegazione di Stato, composta dal Sindaco di Verona, Flavio Tosi, dal Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale Fabrizio Parrulli, dal Sostituto Procuratore Gennaro Ottaviano e dal Direttore del Servizio Centrale Operativo (SCO) Renato Cortese, si recherà mercoledì 21 dicembre a Kiev per riportare in Italia le 17 opere d’arte trafugate dal Museo di Castelvecchio di Verona. Nel pomeriggio avverrà la cerimomia ufficiale di riconsegna presso il Museo di Castelvecchio delle tele rubate il 19 novembre 2015.
 
di Redazione Web (del 15/12/2016 @ 11:58:47, Sezione Sanità)
E' l'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar ad ospitare il 16 e il 17 dicembre il convegno veneto della Società Italiana di Psiconcologia (SIPO). Venerdì i partecipanti rifletteranno sul tema “La cultura dell'accoglienza del paziente oncologico”, mentre il giorno successivo, avrà luogo il primo incontro SIPO Giovani e AIOM Giovani (Associazione Italiana Oncologia Medica), un momento di formazione finalizzato alla trasmissione di nozioni di base relative alla metodologia di ricerca in Psicologia clinica. Sono più di 40 i relatori e i moderatori che nel corso della prima giornata declineranno nei vari aspetti un elemento fondamentale nella presa in carico di ogni paziente in un contesto di umanizzazione delle cure, ma in particolare di coloro che sono affetti da una patologia oncologica. “Il cancro è ancora una malattia che più delle altre, nonostante i progressi della medicina, suscita grande paura, incertezza e angoscia – spiega Giuseppe Deledda, responsabile scientifico del convegno e direttore del Servizio di Psicologia clinica dell’ospedale di Negrar -. Per questo il ...

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di Redazione Web (del 01/12/2016 @ 16:57:54, Sezione Attualità)
L'istituto Assistenza Anziani premia il prof. Paolo Cendon, uno dei padri della legge sull'Amministratore di sostegnoSono circa te milioni gli italiani che potrebbero aver bisogno dell'amministratore di sostegno. Eppure solo 200mila ne hanno fatto richiesta al giudice, perché si tratta di una realtà ancora poco conosciuta. L'amministratore di sostegno è una figura nata per tutelare chi si trovi nell'incapacità, anche momentanea o parziale, di essere autonomo nell’espletamento delle funzioni della vita quotidiana. È stata istituita con la legge 6 del 2004, andando incontro alle esigenze di molte persone, in special modo anziane, anche aiutandole ad affrontare problemi concreti (come acquistare, vendere, affittare un appartamento o investire somme di denaro). L'amministratore di sostegno può essere, anzi di preferenza lo è, un parente o un convivente, che può essere indicato anche dalla persona stessa, in previsione di una sua futura incapacità anche parziale o temporanea, incaricato di provvedere in tutto o in parte al compimento delle funzioni della vita quotidiana. «Molti degli ospiti delle nostre strutture si trovano in questa condizione - spiega la presidente dell'Istituto Assistenza Anziani di Verona, Anna Maria Leone - e abbiamo incontrati alcuni amministratori di sostegno nei nostri centri servizi. Non vanno a sostituirsi agli ospiti, ma gli sono accanto, come angeli custodi. ...

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di Redazione Web (del 01/12/2016 @ 16:29:02, Sezione Sanità)
Venerdì 2 dicembre a partire dalle ore 9 alla Gran Guardia congresso sulle novità del trattamento del tumore al retto. Con cinquantaduemila nuove diagnosi nel 2015 il tumore del colon-retto è tra le neoplasie più diffuse in Italia, con una leggera prevalenza nel sesso maschile. Quindicimila di questi casi riguardano solo i tumori del retto. Il Registro Tumori del Veneto nel 2015 ha registrato oltre 3.300 nuovi casi, il 30% dei quali di cancro al retto. Definito ancora “big killer”, per la neoplasia al retto si è raggiunta una sopravvivenza media a cinque anni di circa il 60% anche per gli stadi più avanzati, con risultati leggermente superiori in Veneto. L'obiettivo di tutti gli specialisti coinvolti nella diagnosi e nella cura di questa neoplasia (oncologi, endoscopisti, radioterapisti e chirurghi) è quello di promuovere la diagnosi precoce e di trattare questa patologia con un approccio multidisciplinare nell’ottica di aumentare sopravvivenza e qualità di vita. Sullo “Stato dell'arte nel trattamento del carcinoma del retto. Controversie ed obiettivi dell'innovazione” si confronteranno nel congresso di domani oncologi, radioterapisti ed i maggiori specialisti e padri della chirurgia laparoscopica e robotica italiana. Ad organizzarlo è la Chirurgia Generale dell'ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar, diretta dal dottor Giacomo Ruffo, che dal 2014 dispone del robot chirurgico di ultima generazione Da Vinci Xi. Tra i relatori interverranno l'oncologa ...

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Il Gruppo Missionario Don Bosco comunica la consueta apertura del Mercatino Natalizio che si svolgerà dal 03/12/2016 al 08/12/2016 compresi con orario continuato 09,00-18,30 presso l'Istituto Salesiano Don Bosco in via Provolo Verona. Vengono proposti oggetti realizzati dai volontari e altri di provenienza missionaria. Il ricavato sarà devoluto in maniera diretta alle Missioni Salesiane più bisognose che operano nel formare e sostenere ragazzi in difficoltà mediante oratori e scuole professionali.
 
“Una sequenza impressionante quelle delle 116 donne assassinate in Italia e colpisce il dato Veneto, con 13 vittime. Il 53,4% dei femminicidi si è registrato al nord e il 75,9% in ambito familiare. Numeri su cui riflettere, che meglio di tante parole ci sbattono in faccia il degrado in cui può cadere una società che non coltiva il valore della vita e scarica sui più deboli, le donne oltre ai bambini, la sua inumana dose di violenza” Così il presidente del Consiglio regionale del ...

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