Potrebbe essere la compagnia Aurora ad inaugurare nei primi mesi del 2015 la nuova sala polivalente. Oggi è stato effettuato un sopralluogo da parte dell’amministrazione comunale alla quale l’architetto Lucio Merlini. l’ingegnere Giulio Bambini della ditta costruttrice Serpelloni e il rup Enrico Savio della società Gestione Cinema proprietaria dell’area hanno fornito tutte le informazioni richieste facendo il punto della situazione. L’intervento, che nella sua versione complessiva vedrà la realizzazione di 2000 mq di negozi ed altrettanti di uffici oltre a 38 appartamenti, costerà oltre 4 milioni di euro mentre la sala polivalente, che rappresenta la contropartita che il privato realizza per il Comune in questo Piano di recupero, vale poco meno della metà. “Nell’autunno del 2014 i lavori dovrebbero essere conclusi – spiega Savio -. Poi il Comune dovrà provvedere agli arredi e se riuscirà ad essere veloce, per fine anno, inizio 2015 la sala sarà agibile”. Tutti gli spazi sono strutturati per dare al fruitore il massimo del comfort visivo, acustico e spaziale utilizzando zone per il ricevimento e la sosta. I parcheggi sono stati ricavati con due piani sotterranei e qui, visto il problema dell’acqua, c’è voluto un lavoro veramente certosino e di qualità per evitare i problemi riscontrati nella vicina Villafranchetta. Saranno ricavati circa 300 posti auto, di cui un centinaio ad uso pubblico. “Ci sono due vasche per la raccolta dell’acqua da 150 mc – spiega l’ingegnere Giulio Bambini – che permetteranno di assorbire anche gli eventi meteo più violenti. I materiali usati inoltre garantiscono alta affidabilità per quanto riguarda l’impermeabilizzazione. C’è anche una vasca piccola per l’antincendio”. Il sindaco Mario Faccioli evidenzia alcune modifiche effettuate per rendere più funzionale la sala: “Sono stati ricavati spazi per 5/6 camerini e anche un deposito per le attrezzature di scena. Inoltre si è data particolare attenzione alle necessità dei disabili. Abbiamo perso un centinaio di posti a sedere (ora sono circa 450) ma è giusto così. Speriamo di poter così riportare a casa in fretta le nostre realtà come la Compagnia Aurora che adesso sono costrette a cercare ospitalità in altri Comuni”.
